L’equipaggio è scomparso, i corridoi d’acciaio sembrano sul punto di cedere e qualcosa di innominabile si muove nelle profondità della nave. Senara: The Sacrament è disponibile su PC tramite Steam, proponendo un survival horror in prima persona ambientato a bordo di un’enorme imbarcazione abbandonata. Il gioco rappresenta il debutto dello studio sudcoreano Influsion.
Il protagonista è una nuova recluta di un’organizzazione religiosa imbarcata sulla Senara, una nave da 6.000 tonnellate legata a rituali segreti e verità che qualcuno ha cercato di seppellire. Dopo il risveglio, il giocatore scoprirà che quasi tutti i membri dell’equipaggio sono svaniti, mentre creature deformi hanno occupato i ponti e gli eventuali superstiti sembrano perseguire obiettivi personali. La ricerca di una via di fuga diventerà così un’indagine sul culto, sul significato della salvezza e sulle ragioni che hanno condotto la nave verso la rovina.
La Senara diventa un’enorme stanza di fuga
La struttura recupera numerosi elementi del survival horror classico, tra porte chiuse, chiavi da recuperare, passaggi nascosti ed enigmi collegati agli impianti della nave. Munizioni e altre risorse saranno limitate, costringendo a scegliere quando affrontare le creature, quando nascondersi e quando abbandonare una zona prima di consumare tutto ciò che resta. I ponti saranno collegati da corridoi intricati e percorsi secondari, trasformando l’esplorazione in una lenta ricostruzione della geografia della Senara.
Documenti, oggetti e conversazioni permetteranno di comprendere ciò che è accaduto senza offrire una spiegazione completamente lineare. Come nelle indagini occulte di Inkblood, sarà necessario mettere in relazione frammenti apparentemente separati e valutare l’attendibilità delle persone incontrate. Le decisioni influenzeranno non soltanto la sopravvivenza del protagonista, ma anche il destino della nave e la parte di verità destinata a emergere.
Una nave reale ricostruita con LiDAR e fotogrammetria
Influsion ha utilizzato scansioni LiDAR, fotogrammetria e la tecnologia HDRP di Unity per ricostruire digitalmente una vera nave da 6.000 tonnellate. La conformazione degli ambienti non nasce quindi soltanto da esigenze scenografiche, ma riproduce spazi, dimensioni e collegamenti appartenenti a un’imbarcazione esistente. Questa base realistica dovrebbe rendere ancora più straniante l’incontro tra corridoi credibili, strutture industriali e presenze soprannaturali.
La direzione combina tecnologie moderne con una progressione volutamente legata ai survival horror del passato. Il giocatore dovrà imparare a orientarsi, riconoscere i luoghi sicuri e interpretare rumori e movimenti prima di decidere come procedere, secondo un approccio che richiama la solitudine e la tensione degli ambienti oscuri di Verho – Curse of Faces. I finali differenti premieranno letture e scelte diverse, lasciando aperta la possibilità che la salvezza promessa dalla Senara sia più pericolosa degli orrori che infestano la nave.


