Dopo l’annuncio della data di uscita dello scorso luglio, ShipShaper: Falconeer Chronicles entra oggi in accesso anticipato su PC tramite Steam. Il nuovo progetto sviluppato in solitaria da Tomas Sala e pubblicato da Wired Productions trasforma la costruzione navale in un sandbox volutamente immediato, dove scafi e sovrastrutture possono essere tirati, piegati, spinti e deformati senza griglie rigide o strumenti di modellazione particolarmente complessi.
Non ci sono combattimenti, sistemi gestionali o progetti da seguire correttamente. L’obiettivo è semplicemente costruire una nave e vedere dove conduce l’idea, passando da pescherecci e velieri fino a corazzate, sommergibili o mezzi difficili da classificare in un vero cantiere. L’accesso anticipato amplia così la formula mostrata nella precedente demo, aggiungendo la possibilità di mettere realmente in acqua le proprie creazioni e osservarle mentre navigano sulle distese del Great Ursee.
Dalla modellazione libera direttamente al mare
La filosofia di ShipShaper: Falconeer Chronicles rimane quella di ridurre la distanza tra l’idea e la sua realizzazione. Gli strumenti reagiscono direttamente alla manipolazione delle forme, mentre una libreria crescente di componenti e dettagli permette di aggiungere vele, elementi decorativi e persino pezzi ispirati all’artiglieria navale storica. L’integrazione con Steam Workshop consente inoltre di condividere le proprie creazioni e scoprire quelle realizzate dagli altri giocatori.
Una volta terminata una nave, il modello non deve necessariamente restare nel cantiere. Può essere osservato in navigazione, inserito in una bottiglia o trasformato nel protagonista di un piccolo diorama, ma anche esportato direttamente in Bulwark: Falconeer Chronicles. La connessione mantiene ShipShaper all’interno dell’universo iniziato con The Falconeer, permettendo alle costruzioni realizzate con il nuovo strumento di diventare parte concreta di un altro gioco di Tomas Sala.
Le navi possono uscire anche dall’universo di The Falconeer
L’esportazione in formato FBX apre possibilità ancora più ampie. I modelli tridimensionali possono essere utilizzati in altri progetti creativi e, attraverso programmi esterni, preparati anche per la stampa 3D. Wired Productions e Sala hanno inoltre previsto una licenza commerciale gratuita, consentendo a sviluppatori, autori di modifiche e creatori di utilizzare le proprie costruzioni anche in lavori destinati alla vendita. Alcune navi prodotte con gli strumenti di ShipShaper hanno già iniziato a trovare spazio in piccoli progetti indipendenti.
Il lancio accompagna anche il rinnovo della collaborazione tra Tomas Sala e Wired Productions, ora regolata da un nuovo accordo editoriale della durata di sette anni. Dopo The Falconeer e Bulwark: Falconeer Chronicles, il rapporto prosegue quindi con un progetto che abbandona quasi completamente obiettivi e conflitti per concentrarsi sulla creazione. In ShipShaper: Falconeer Chronicles non serve dimostrare che una nave sia efficiente, storicamente plausibile o persino particolarmente sensata: se prende forma e fa venire voglia di vederla sul mare, il cantiere ha già fatto il proprio lavoro.
