Red Moon Workshop ha diffuso il primo video ufficiale dedicato a Shot One Fighters, un ibrido tra picchiaduro in 2.5D e roguelite single player pensato per unire costruzione del personaggio, combattimenti tecnici e progressione run-based. Il gioco arriverà su PC tramite Steam, mentre la campagna Kickstarter sarà lanciata prossimamente per accompagnare lo sviluppo del progetto e coinvolgere la community fin dalle sue fasi decisive.
Il titolo nasce anche dalla collaborazione con due figure molto note della scena fighting game: Justin Wong e JMCrofts. L’obiettivo è costruire un’esperienza capace di mantenere parte della complessità e della precisione dei picchiaduro competitivi, ma dentro una struttura accessibile, rigiocabile e interamente pensata per il giocatore singolo. Ogni partita permette infatti di costruire progressivamente il proprio combattente, scegliendo mosse, combo, contrattacchi, tecniche di avvicinamento e artefatti in grado di modificare le regole dello scontro.
Un picchiaduro costruito una run alla volta
Il cuore di Shot One Fighters ruota attorno a una formula piuttosto particolare: ogni abilità ottenuta durante la partita diventa una mossa effettiva da padroneggiare in combattimento. Non si tratta quindi soltanto di accumulare potenziamenti passivi, ma di comporre il proprio set di tecniche scegliendo cosa portare davvero sul campo. Il risultato punta a rendere ogni run diversa dalla precedente, con un’identità che cambia in base alle scelte fatte, agli artefatti raccolti e agli avversari affrontati.
Red Moon Workshop parla di oltre 100 opzioni da scoprire e sbloccare per personalizzare le mosse di tre personaggi, con controlli pensati per accogliere sia chi conosce bene il genere sia chi si avvicina per la prima volta a un brawler più strutturato. L’elemento interessante sta proprio nel tentativo di tradurre il linguaggio del fighting game in una progressione più elastica, dove combo, tempi di reazione e lettura dello spazio convivono con la varietà tipica del roguelite.
Un viaggio intergalattico tra boss, artefatti e un mech da ricostruire
L’avventura di Shot One Fighters porterà i giocatori in un viaggio intergalattico interamente doppiato, con una struttura cinematica e un cast di personaggi colorati distribuiti lungo un percorso che attraversa spazio e tempo. La campagna includerà boss, sfidanti provenienti da diversi angoli della galassia e oltre 60 eventi unici, costruiti per dare ritmo alle run e introdurre personaggi non giocanti con storie, richieste e prove specifiche.
Tra gli elementi di progressione figura anche un grande mech hub da ricostruire e popolare gradualmente, destinato a diventare il centro narrativo dell’esperienza. A questo si aggiungono oltre 100 artefatti, descritti come strumenti capaci di alterare in modo significativo l’andamento delle partite, dal semplice potenziamento utile agli effetti più bizzarri. La direzione scelta da Red Moon Workshop sembra quindi puntare su un picchiaduro meno legato alla ripetizione pura dell’arena e più vicino a un’avventura modulare, dove ogni ritorno in partita contribuisce a definire personaggio, casa e racconto.
Lo studio, formato da sviluppatori indie, narratori e animatori provenienti da diversi paesi, intende lavorare a stretto contatto con la community durante il percorso verso l’uscita. La futura campagna Kickstarter servirà anche a misurare l’interesse per una proposta insolita, che prova a fondere due mondi spesso distanti: la disciplina precisa del combattimento uno contro uno e la libertà imprevedibile della progressione roguelite.






