Showa American Story riporta Choko in California tra zombie e ultraviolenza

Tra insegne al neon, sale giochi e carcasse abbandonate lungo l’autostrada, la California di Chigusa Choko conserva l’aspetto di una cartolina degli anni Ottanta soltanto da lontano. Il nuovo trailer di Showa American Story, presentato da Nekcom e 4Divinity durante la Gamescom Opening Night Live, segue la protagonista in questa tappa del viaggio e amplia quanto mostrato in un precedente filmato. L’RPG d’azione è atteso nel 2026 su PC e PlayStation 5.

Nella linea temporale alternativa del gioco, la potenza economica giapponese ha portato all’acquisto di gran parte degli Stati Uniti e a una profonda trasformazione culturale del Paese. A infrangere questo equilibrio è poi arrivata una catastrofe che ha lasciato strade e città in mano a zombie, mostri e comunità di sopravvissuti. Choko si risveglia dalla morte senza comprendere cosa le sia accaduto, ma dotata di capacità inquietanti: la ricerca di risposte diventa così un viaggio attraverso un’America assurda, violenta eppure ancora attraversata da legami umani.

Showa American Story riporta Choko in California tra zombie e ultraviolenza

Dalle sale giochi alle esecuzioni più sanguinose

Il filmato, narrato da un presidente appassionato di anime, presenta Michael Hero e Bubba come compagni di viaggio, insieme all’enigmatico Mutsuki Akitora e ad altri volti destinati a incrociare il cammino di Choko. Nekcom alterna dialoghi e scorci del deserto a momenti deliberatamente più leggeri: nelle aree di sosta si potranno utilizzare cabinati come SpaceBunny e ShowaRun, allenarsi con i pesi o dedicarsi ad attività quotidiane capaci di aumentare le statistiche e sbloccare nuove abilità.

Quando il montaggio passa all’azione, l’umorismo lascia spazio a una violenza volutamente esagerata. Choko può alternare katane, armi da fuoco, un braccio-trivella e perfino una bandiera americana, combinando liberamente strumenti da mischia e a distanza. Il combattimento si svolge in tempo reale e richiede di concatenare attacchi specifici, schivate, contrattacchi ed esecuzioni mentre intere orde occupano lo scenario. La progressione non dipende quindi soltanto dal livello: equipaggiamento, statistiche e attività secondarie concorrono alla costruzione di stili differenti.

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L’America alternativa vista dalla Cina degli anni Ottanta

Il viaggio attraverserà una versione degli Stati Uniti deformata dalla nuova storia: Los Angeles è diventata Neo Yokohama, Austin risponde al nome di Neo Tokyo #4, mentre San Francisco e Las Vegas sopravvivono sotto forme riconoscibili ma alterate. Le azioni e le risposte scelte nei dialoghi influenzeranno il mondo circostante e i rapporti con i superstiti, alcuni dei quali potranno unirsi alla carovana. Dietro la satira e l’eccesso, Nekcom continua dunque a indicare nelle relazioni di Choko il principale filo emotivo dell’avventura.

Questa fusione non nasce soltanto da un esercizio di stile. Il direttore creativo XY.Luo e gli altri autori di Nekcom sono cresciuti nella Cina delle riforme degli anni Ottanta, quando cinema, musica e videogiochi statunitensi e giapponesi entrarono rapidamente nel Paese. Il progetto rielabora quella collisione culturale da una prospettiva cinese, applicando codici giapponesi a un immaginario nordamericano. È proprio questa origine personale a separare Showa American Story dal semplice collage nostalgico: la prova decisiva sarà trasformare un’identità visiva già riconoscibile in un viaggio capace di sostenere azione, commedia e racconto fino alla conclusione.

Gamezilla

Gamezilla è l’incubo di ogni leaderboard, la bestia indomabile delle sale giochi e il boss finale mai battuto. Con una memoria enciclopedica di ogni gioco mai creato – dai classici 8-bit alle esperienze VR di ultima generazione – Gamezilla non solo conosce i segreti di ogni pixel, ma sa anche padroneggiarli alla perfezione. Si racconta che nessun avversario umano sia mai riuscito a superarlo, né nei platform retrò né nei battle royale più frenetici.

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