La nebbia di Silent Hill potrebbe tornare al cinema con un nuovo inizio. Secondo quanto emerso da un recente profilo dedicato dal Wall Street Journal al produttore Roy Lee, il veterano di Hollywood starebbe lavorando attivamente a un nuovo progetto basato sulla saga horror di Konami, destinato a rilanciarne ancora una volta la presenza sullo schermo. Al momento non è stato chiarito se si tratterà effettivamente di un lungometraggio o di una produzione seriale, né sono stati annunciati regista, sceneggiatori o una possibile finestra di uscita.
Il progetto arriverebbe dopo Return to Silent Hill, il film diretto da Christophe Gans e ispirato a Silent Hill 2, che aveva riportato il regista francese nel franchise vent’anni dopo il suo primo adattamento cinematografico. Il lungometraggio era arrivato anche nelle sale italiane con Jeremy Irvine e Hannah Emily Anderson nei ruoli principali, accompagnato ancora una volta dalle musiche di Akira Yamaoka. Le informazioni disponibili sul nuovo progetto non indicano per ora un coinvolgimento di Gans e non permettono di stabilire quale rapporto avrà con le precedenti produzioni.
Roy Lee, da Resident Evil a un possibile nuovo Silent Hill
Roy Lee lavora da oltre venticinque anni nel cinema statunitense e ha costruito parte della propria carriera individuando proprietà e autori da trasformare in produzioni per un pubblico più ampio. Tra i suoi progetti più recenti figura il nuovo Resident Evil diretto da Zach Cregger, autore di Barbarian e Weapons: il reboot ha scelto di tornare verso una dimensione più apertamente survival horror, mentre il successivo trailer ufficiale ha mostrato più chiaramente la nuova interpretazione cinematografica della saga Capcom.
La nascita di quel progetto aiuta anche a capire il metodo di lavoro di Lee. Il produttore avrebbe avvicinato Cregger durante la lavorazione di Barbarian, chiedendogli quale proprietà videoludica gli sarebbe interessato adattare; una volta indicato Resident Evil, Lee si sarebbe occupato di acquisire i diritti e costruire il progetto attorno al regista, prima che Sony ne ottenesse la distribuzione. È quindi possibile che un processo analogo venga seguito per Silent Hill, magari coinvolgendo uno dei cineasti con cui Lee ha già collaborato, ma per ora qualsiasi nome resta nel territorio delle ipotesi.
Un nuovo autore per tornare nella nebbia?
Tra i possibili candidati è stato evocato Damian McCarthy, regista irlandese specializzato nell’horror e già collaboratore di Lee. Il suo recente Hokum, ambientato attorno a uno scrittore che soggiorna nell’hotel dove i genitori trascorsero la luna di miele, è stato spesso accostato per atmosfera e costruzione dell’orrore proprio a Silent Hill. Non esiste tuttavia alcuna conferma che McCarthy sia coinvolto nel progetto, e lo stesso cineasta ha parlato in precedenza di un nuovo film pensato come possibile conclusione del proprio percorso nel genere horror.
Konami continua intanto a mantenere il marchio particolarmente attivo sul versante videoludico. Dopo Silent Hill f, che ha spostato l’incubo nel Giappone degli anni Sessanta, la serie è tornata ancora una volta con Silent Hill: Townfall, disponibile su PlayStation 5 e PC e ambientato nella Scozia del 1996. Anche la recente esperienza cinematografica di Return to Silent Hill ha continuato a mantenere vivo il legame con l’identità sonora della saga. Il nuovo progetto affidato a Roy Lee sembra dunque ancora lontano dal prendere una forma definitiva, ma suggerisce che Konami non abbia intenzione di lasciare la propria città maledetta fuori dagli schermi cinematografici troppo a lungo.
Fonti consultate: Gamekult.
