A quattro anni dalla sua presentazione iniziale, Songs of Glimmerwick è tornato a mostrarsi con un nuovo trailer e con una finestra d’uscita finalmente più concreta. Eastshade Studios ha annunciato che il gioco arriverà su PC nel corso del 2026, con le versioni console previste successivamente, mentre una demo sarà pubblicata su Steam il 7 aprile.
Il progetto porta i giocatori in un mondo fantasy boschivo costruito attorno a un’accademia di magia in cui gli incantesimi non vengono lanciati con formule tradizionali, ma attraverso la musica. Con flauto e canzoni come strumenti principali, il gioco intreccia lezioni, attività extracurricolari, amicizie e misteri locali in un impianto che punta più sulla vita quotidiana, sull’esplorazione e sulla narrazione che sul combattimento puro.
Un’accademia di magia costruita intorno alla musica
L’idea più riconoscibile di Songs of Glimmerwick sta proprio nel legame tra musica e magia. Ogni brano corrisponde a un potere specifico: si può parlare con gli alberi, incantare strumenti perché lavorino da soli, modificare il terreno e intervenire persino sulle attività di coltivazione nel giardino dell’università. È una scelta che prosegue idealmente il percorso già avviato da Eastshade Studios con Eastshade, dove il rapporto con il mondo passava attraverso l’arte; qui, invece, è la musica a diventare il linguaggio con cui leggere e trasformare l’ambiente.
Accanto a questa base, il gioco promette quest in stile RPG, progressione del personaggio, attività fuori dalle lezioni e una comunità fatta di studenti, insegnanti, abitanti del luogo e creature del bosco. L’isola di Glimmerwick viene descritta come uno spazio vivo, attraversato da stagioni, festival, maledizioni e piccoli drammi locali, con un’attenzione marcata alla costruzione del luogo e dei suoi ritmi quotidiani.
Eastshade Studios cambia rotta senza abbandonare la propria identità
Per lo studio si tratta di un progetto importante anche sul piano creativo. Eastshade Studios, fondato nel 2013 da Danny Weinbaum, si è fatto conoscere con Eastshade, avventura in prima persona costruita attorno al viaggio e alla pittura, e con Songs of Glimmerwick cerca ora una strada diversa senza rinunciare alla propria attenzione per mondi credibili e per forme di game design lontane dal conflitto frontale. Lo studio continua infatti a lavorare su esperienze pensate come luoghi da abitare più che come semplici scenari da attraversare.
Il nuovo trailer serve dunque non solo a ricordare l’esistenza di un progetto atteso da tempo, ma anche a chiarire meglio la sua direzione: un RPG narrativo, interamente doppiato, con personalizzazione estetica, vita scolastica, esplorazione dell’isola e un sistema magico che passa attraverso il suono. In attesa della data precisa, la demo del 7 aprile rappresenterà il primo banco di prova pubblico per capire quanto questa formula riesca davvero a trasformare Glimmerwick in uno di quei mondi che invitano più ad abitarli che a consumarli.




