Secondo quanto riportato dal canale YouTube Moore’s Law is Dead (MLiD), considerato una fonte spesso attendibile in passato, Sony starebbe preparando una versione portatile della futura PlayStation 6. La console, nome in codice Canis, sarebbe capace di collegarsi a uno schermo esterno in modo simile alla Nintendo Switch e, una volta inserita nel dock, superare le prestazioni di una PlayStation 5. L’indiscrezione, diffusa alla fine di agosto, ha subito acceso il dibattito tra gli appassionati, desiderosi da anni di una vera console portatile PlayStation in grado di eseguire i giochi nativamente.
Caratteristiche tecniche e modello ibrido
Stando alle informazioni trapelate, la presunta PS6 portatile sarebbe equipaggiata con un APU AMD dotato di quattro core Zen 6c e due core aggiuntivi dedicati ai processi di sistema. La GPU integrata, basata su architettura RDNA 5 con 16 Compute Units, funzionerebbe a 1,2 GHz in modalità handheld e raggiungerebbe 1,65 GHz in modalità docked. Il sistema includerebbe un display touchscreen, retrocompatibilità e porta USB-C con uscita video, con un consumo stimato di 15 W.
Questa versione si affiancherebbe a Orion, il modello principale della PS6, descritto come dotato di CPU 8 core Zen 6, GPU RDNA 5 con 40–48 Compute Units a 3 GHz e memoria GDDR7. Sony adotterebbe quindi una strategia duale, proponendo sia una console da salotto di fascia alta sia un modello portatile che unisce flessibilità e prestazioni. L’approccio segnerebbe un cambio di rotta deciso rispetto al passato, richiamandosi direttamente al successo mondiale di Nintendo Switch, che ha superato i 150 milioni di unità vendute.
Prezzo, lancio e cautela sulle indiscrezioni
Secondo MLiD, il modello portatile Canis potrebbe debuttare insieme alla versione casalinga verso la fine del 2027, con un prezzo indicativo di circa 500 dollari. Una cifra che la collocherebbe nella fascia premium, non distante dal prezzo di lancio di Nintendo Switch 2, fissato intorno ai 470 euro. La mossa risponderebbe alle richieste di chi ha sempre rimpianto l’assenza di una piattaforma portatile PlayStation nativa, dopo il destino poco fortunato di PS Vita e l’arrivo recente di PlayStation Portal, basata però esclusivamente sullo streaming.
Reuters aveva già segnalato che Sony avrebbe affidato ad AMD la progettazione del SoC per la futura PS6, confermando così un partenariato che prosegue dal successo di PS5 e PS5 Pro. Il rafforzamento della collaborazione punta a garantire retrocompatibilità e continuità tecnologica.
Va però sottolineato che si tratta di voci non confermate: nessuna comunicazione ufficiale da parte di Sony è stata diffusa, e queste indiscrezioni vanno quindi prese con la dovuta cautela. Tuttavia, l’idea di una console PlayStation capace di fondere portabilità e potenza resta affascinante e potrebbe ridefinire il panorama delle console a partire dal prossimo decennio.
