ProtoGames ha annunciato Spaceborn: Awakening, un roguelike di stampo “survivor” che unisce combattimenti ad alta intensità e una struttura narrativa pensata per accompagnare il giocatore lungo più capitoli. In uscita su PC nel corso del 2026, il titolo promette un’interpretazione story-led del genere bullet heaven, con diverse possibilità di approccio, potenziamenti in corsa e un sistema di progressione che incentiva sperimentazione e adattamento.
Al centro dell’esperienza c’è una squadra leggendaria richiamata da un inquietante segnale di soccorso proveniente da una stazione spaziale ai confini del sistema, ormai ridotta a un’ombra spettrale. Da quel momento, ogni run diventa una corsa contro il collasso imminente, tra ondate sempre più aggressive e frammenti di verità da ricomporre.
Un distress signal e una stazione fantasma: la storia al cuore della run
In Spaceborn: Awakening i giocatori affrontano l’armata corrotta del Voss Praetor, una minaccia che sembra custodire le chiavi di un enigma più grande: il destino del primo Spaceborn e una forza “stellare” capace di decidere le sorti dell’universo. L’impianto narrativo è costruito per emergere progressivamente, run dopo run, mentre si esplorano esperimenti proibiti e si inseguono rivelazioni che trasformano l’azione in un percorso di scoperta.
L’idea è quella di far convivere la tensione della sopravvivenza con una campagna story mode vera e propria, strutturata in capitoli: ogni livello introduce abilità più profonde, nuove varianti di classe e ulteriori possibilità di gioco, spingendo a riconsiderare scelte e strategie in modo costante.
Build in corsa, evoluzioni e “awakening”: sopravvivere significa adattarsi
Sul piano del gameplay, Spaceborn: Awakening adotta meccaniche da idle-shooter: non conta tanto dove si spara, quanto come ci si muove, come si occupa lo spazio e quando si attivano le abilità. Armi, poteri Spaceborn, upgrade randomizzati ed evoluzioni vengono ottenuti durante la run, obbligando a impegnarsi in una build e a gestire le conseguenze delle proprie decisioni, nel bene e nel male.
Completare la campagna narrativa sblocca il pieno potenziale di “awakening” di ogni classe, aprendo abilità avanzate e stili di gioco più ampi. Il sistema promette inoltre potenziamenti imprevedibili, così da rendere ogni risveglio diverso dal precedente, mentre sblocchi persistenti e frammenti di storia contribuiscono a ricostruire l’identità di ciò che significa diventare uno Spaceborn.
Il progetto nasce come nuova IP e viene firmato da ProtoGames, studio indipendente di recente fondazione guidato da Scott Davies e Stathis Aposporis, con una filosofia dichiarata “gamers first”: creare giochi pensati prima di tutto per essere giocati, condivisi e discussi.







