Una zattera tenuta insieme alla meglio, quattro spugne in fuga dalla cucina e un fiume deciso a trasformare ogni manovra in un disastro. Sponge Break è disponibile su PC tramite Steam, portando al debutto l’avventura cooperativa sviluppata da Goose Byte Games e pubblicata da Balor Games. Il viaggio può essere affrontato in solitaria oppure insieme ad altri tre partecipanti, con ingressi e uscite liberi durante la partita.
Dopo avere fissato la partenza della fuga, il gioco apre le proprie rapide a squadre chiamate a mantenere a galla un’imbarcazione estremamente vulnerabile. Le spugne devono coordinarsi per governare la zattera, risolvere enigmi, evitare ostacoli ambientali e difendersi dalla fauna incontrata lungo il percorso, cercando soprattutto di non finire in acqua. A disposizione hanno uno sturalavandini utilizzabile come rampino, oggetti consumabili e un deposito condiviso nel quale sistemare il carico recuperato.
Una zattera in balia della fisica
La navigazione è regolata da un sistema fisico che rende pericolosa anche una semplice correzione di rotta. Un urto può staccare parti dell’imbarcazione, una curva affrontata male può disperdere il contenuto del deposito e gli oggetti non fissati possono essere raccolti, lanciati oppure utilizzati per raggiungere nuovi passaggi. Rampe, ringhiere, rapide e strutture improvvisate trasformano così ogni livello in una sequenza di incidenti difficili da pianificare, nella quale la collaborazione può risolvere una situazione o peggiorarla definitivamente.
La chat vocale di prossimità accompagna l’azione facendo muovere la bocca delle spugne in sincronia con la voce dei giocatori. La distanza tra i partecipanti determina chi può ascoltare avvertimenti, richieste di aiuto o inevitabili discussioni sull’identità del responsabile dell’ultimo naufragio. La formula prosegue nella direzione delle avventure cooperative fondate su fisica e coordinazione imperfetta, già esplorata da produzioni come Monkey Bizniz, ma sposta il caos sopra una piattaforma che può disintegrarsi sotto i piedi della squadra.
Dalle fogne agli edifici abbandonati
Il viaggio è suddiviso in livelli ambientati tra fogne, fiumi, strutture abbandonate e altri biomi attraversati dall’acqua. Tra una discesa e la successiva, le zone sicure permettono di riparare la zattera, rianimare i compagni, rifornire il deposito e prepararsi ai pericoli successivi. Gli scenari comprendono passaggi da sbloccare attraverso enigmi, scorte nascoste, animali da soccorrere e minacce meno convenzionali, tra castori aggressivi e roditori equipaggiati con esplosivi.
La personalizzazione comprende più di cento elementi estetici con cui modificare occhi, sopracciglia, bocca, cappelli, salvagenti e perfino lo sturalavandini utilizzato come rampino. Emote, trombette ad aria compressa e attività secondarie come pallacanestro e bowling ampliano le occasioni per interagire nelle aree di sosta, mentre la possibilità di colpire direttamente i compagni mantiene volutamente sottile il confine tra cooperazione e sabotaggio. Il risultato è una traversata nella quale raggiungere la fine del livello conta quanto riuscire a farlo conservando almeno una parte della zattera e del gruppo iniziale.
