Springs, Eternal arriverà a novembre 2026 su PC tramite Steam. Il nuovo progetto di Fullbright, pubblicato da Serenity Forge, torna alla forma compatta dell’esplorazione narrativa in prima persona per raccontare una notte trascorsa a Stillwater Springs, remoto complesso termale sulle montagne dove sentieri immersi nella nebbia, grotte e piscine naturali sembrano attirare persone accomunate dalla necessità di lasciarsi qualcosa alle spalle.
Il viaggio comincia al tramonto, con l’arrivo del protagonista al rifugio e una torcia come principale compagnia durante l’esplorazione. Tra boschi, saune, sorgenti e le finestre illuminate del grande edificio centrale emergono progressivamente i ricordi di una relazione ormai trascorsa, ricostruita attraverso flashback che ne seguono l’evoluzione dai primi momenti fino alla rottura. Fullbright prevede un’esperienza concentrata, completabile indicativamente in due o tre ore, nella quale l’inquietudine nasce soprattutto dall’atmosfera e da ciò che potrebbe celarsi fuori dal cono di luce.
Le storie degli ospiti si intrecciano tra le sorgenti
Stillwater Springs ospita più di una dozzina di personaggi, ciascuno arrivato nella struttura per motivazioni differenti. Filosofi impegnati in discussioni interminabili, una tatuatrice pronta a incidere qualcosa che potrebbe riguardare il futuro, anziani, una vedova e giovani innamorati sono soltanto alcune delle presenze incontrate lungo il percorso. Le conversazioni utilizzano dialoghi ramificati e ciò che viene appreso parlando con un ospite può sbloccare nuovi argomenti con qualcun altro, creando una rete di piccoli collegamenti tra le varie storie.
L’esplorazione segue la stessa logica. La mappa di Stillwater si amplia man mano che vengono scoperte nuove zone, portando verso piscine nascoste, cavità sotterranee e altre attrazioni fuori mano. L’osservazione e le informazioni raccolte diventano quindi strumenti per raggiungere nuovi incontri e approfondire quelli già avviati, mentre alcuni dischi in vinile disseminati nell’area aggiungono ulteriori elementi da cercare. Il gioco non punta su combattimenti o tradizionali condizioni di sconfitta, ma utilizza oscurità e isolamento per lasciare costantemente aperto il dubbio su quanto ci sia davvero di soprannaturale nella montagna.
Un ricordo degli anni Novanta per raccontare memoria e perdita
L’aspetto visivo di Springs, Eternal recupera deliberatamente le immagini sgranate e il dithering associati ai giochi per PC e console della fine degli anni Novanta. Nebbia, luci lontane e superfici dell’acqua vengono filtrate attraverso questa estetica lo-fi, accentuando la sensazione di muoversi in un luogo ricordato più che realmente osservato. Il contrasto tra gli ambienti notturni e i flashback sentimentali accompagna inoltre il progressivo riemergere della relazione che ha condotto il protagonista fino a Stillwater.
Il progetto segna la terza collaborazione tra Serenity Forge e Fullbright dopo il lavoro legato a Gone Home e Tacoma, e coinvolge lo stesso autore e lead designer che ha lavorato anche a BioShock 2: Minerva’s Den. Prima dell’uscita, una demo sarà mostrata nel corso di settembre al Pax West e al Tokyo Game Show 2026. Springs, Eternal sembra però trovare la propria identità soprattutto nella dimensione più intima: una notte trascorsa tra sconosciuti che stanno cercando qualcosa, mentre ogni sentiero finisce inevitabilmente per riportare ai ricordi della persona per cui si è arrivati fin lì.


