Static Hour chiude la verità dentro una redazione notturna

Un telefono a disco, un monitor a tubo catodico e una radio della polizia sono gli unici strumenti disponibili per capire perché una tranquilla cittadina degli anni Ottanta stia precipitando nel caos. Static Hour è il thriller psicologico narrativo d’esordio di Barkbyte Interactive, attualmente in sviluppo per PC tramite Steam. Il giocatore vestirà i panni dell’unico redattore presente durante il turno di notte, mentre il governo impone un isolamento e l’esercito si prepara a intervenire.

Le prime segnalazioni parlano di improvvisi episodi di violenza, famiglie che si rivoltano l’una contro l’altra e abitanti ormai in preda al panico. Nessuno nella redazione può però osservare direttamente ciò che accade all’esterno: il mondo arriverà soltanto attraverso telefonate, bollettini d’emergenza, comunicazioni dei reporter e frammenti captati dallo scanner. Sarà quindi necessario stabilire quali testimonianze siano credibili, quali piste meritino un approfondimento e quali informazioni possano essere trasmesse senza aggravare ulteriormente la situazione.

Static Hour chiude la verità dentro una redazione notturna

Indagare senza mai lasciare la stazione radio

L’intera vicenda si svolgerà all’interno della redazione, trasformata in uno spazio da esplorare alla ricerca di contatti, documenti e dettagli trascurati. Il giocatore potrà consultare il proprio schedario, chiamare fonti con il telefono a disco, ascoltare le frequenze di emergenza e rovistare persino nelle scrivanie dei colleghi. Ogni elemento dovrà essere confrontato con le altre informazioni disponibili, perché tra i dati potranno nascondersi false piste, voci incontrollate e interpretazioni premature.

Le piste ritenute più promettenti potranno essere affidate ai reporter sul campo, ma il numero limitato di risorse obbligherà a scegliere con attenzione dove indirizzarli. Prima della messa in onda sarà inoltre necessario verificare le notizie e rispettare le norme della Federal Communications Commission, evitando che un’affermazione priva di conferme venga scambiata per un fatto. L’orrore di Static Hour nascerà soprattutto dai suoni e dall’incertezza, lasciando all’immaginazione il compito di ricostruire gli avvenimenti che si consumano oltre le pareti della stazione.

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Ogni notizia modifica paura e fiducia

Decidere cosa trasmettere influenzerà direttamente il comportamento della popolazione durante la crisi. Un’informazione precisa e verificata potrà rafforzare la fiducia nell’emittente, mentre un allarme diffuso troppo presto rischierà di generare panico. Anche lasciare una storia fuori dal notiziario avrà conseguenze, spingendo la cittadina verso una maggiore consapevolezza oppure facendola sprofondare ulteriormente nella confusione. Il giocatore dovrà quindi valutare non soltanto se una notizia sia vera, ma anche se il pubblico sia pronto ad ascoltarla.

La direttrice creativa Claire Sarmiento ha costruito il progetto attorno ai temi dell’isolamento, della disinformazione e della responsabilità editoriale, affidando al giocatore il compito di distinguere i fatti dalle supposizioni sotto una pressione crescente. L’ambientazione analogica non fungerà soltanto da elemento estetico, ma limiterà concretamente l’accesso alle fonti e renderà ogni verifica più lenta e incerta. In Static Hour, il destino della città dipenderà così da una singola voce rimasta in onda, costretta a scegliere quali verità far passare attraverso il rumore statico.

Gamezilla

Gamezilla è l’incubo di ogni leaderboard, la bestia indomabile delle sale giochi e il boss finale mai battuto. Con una memoria enciclopedica di ogni gioco mai creato – dai classici 8-bit alle esperienze VR di ultima generazione – Gamezilla non solo conosce i segreti di ogni pixel, ma sa anche padroneggiarli alla perfezione. Si racconta che nessun avversario umano sia mai riuscito a superarlo, né nei platform retrò né nei battle royale più frenetici.

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