Mettere i numeri nei punti corretti dovrebbe essere un esercizio piuttosto innocuo. Stip, però, continua a suggerire che sarebbe meglio non osservare troppo attentamente ciò che accade intorno ai suoi rompicapi. Sam Agten, sviluppatore belga e fondatore di SixtyFour, ha pubblicato una nuova demo del puzzle game in vista della partecipazione allo Steam Next Fest di ottobre. La versione di prova è già disponibile su PC tramite Steam, mentre il gioco completo rimane previsto entro la fine del 2026.
Stip aveva già mostrato durante l’estate quanto rapidamente le sue regole apparentemente ordinate potessero iniziare a cedere. La struttura di base chiede di assegnare determinati valori a una serie di punti interpretando correttamente i vincoli forniti: si prova, si annulla, si deduce e si ricomincia. Il nuovo materiale insiste però sulla seconda natura del progetto, quella di un puzzle box che progressivamente mette in discussione le proprie regole e invita il giocatore a cercare indizi anche dove, almeno ufficialmente, non dovrebbe esserci nulla da trovare.
I rompicapi sono soltanto il primo strato
Le sfide numeriche sono distribuite all’interno di stanze dalla struttura labirintica che nascondono enigmi ulteriori, oggetti utilizzabili e dettagli ambientali da interpretare. Capire una regola nascosta può offrire nuovi strumenti per affrontare puzzle successivi, mentre alcune soluzioni richiedono di ragionare lateralmente anziché limitarsi ai vincoli mostrati sullo schermo. La progressione assume così caratteristiche da metroidbrainia: la vera ricompensa non è necessariamente una nuova abilità, ma una conoscenza che modifica il modo di leggere ambienti e sistemi già incontrati.
Più si procede, più Stip sembra inoltre interessato a trattenere l’attenzione sui numeri mentre qualcosa ai margini comincia a comportarsi in maniera anomala. Il gioco distribuisce complimenti, curiosità matematiche, nuovi meccanismi e persino piccoli effetti celebrativi, quasi volesse impedire al giocatore di chiedersi cosa stia realmente succedendo. Questa componente metanarrativa era già emersa fin dal primo trailer, quando SixtyFour aveva presentato il progetto come un’esperienza in cui l’apparente ordine dei rompicapi nasconde progressivamente qualcosa di molto meno rassicurante.
I segreti escono anche dai confini del gioco
La nuova demo continua inoltre a giocare con indizi distribuiti fuori dall’interfaccia tradizionale. Trailer, pagine online, social, eventi e persino materiali promozionali possono contenere codici utili a sbloccare ulteriori segreti. Lo stesso nuovo video nasconde una sequenza da inserire nella demo premendo “C” e digitando il codice individuato, confermando la volontà di costruire il mistero anche attraverso elementi esterni al programma vero e proprio.
Stip ha già ricevuto il riconoscimento Most Anticipated Game 2026 ai Belgian Game Awards e rappresenta il secondo progetto di SixtyFour dopo Midnight Protocol, RPG tattico dedicato all’hacking e controllabile esclusivamente tramite tastiera. Anche questa volta Sam Agten sembra interessato soprattutto a prendere un’interazione molto semplice e spingerla in una direzione inattesa: i numeri devono ancora finire nei punti corretti, certo. Il problema è che, continuando a risolverli, diventa sempre più difficile ignorare tutto ciò che il gioco insiste nel chiedere di non guardare.


