Tra i progetti action più curiosi attesi per il 2026 continua a far parlare di sé Stupid Never Dies, titolo firmato da GPTRACK50 e guidato da Hiroyuki Kobayashi, producer noto per il suo passato in Capcom. In una recente intervista, il director ha spiegato come il gioco riprenda alcuni elementi riconoscibili della serie Devil May Cry, ma con un’impostazione meno severa e più aperta anche a chi preferisce una crescita graduale del personaggio.
Annunciato ai The Game Awards 2025, Stupid Never Dies è descritto come un “lightning-fast growth 3D action RPG”, formula che chiarisce bene la sua natura ibrida. Pur richiamando alcuni meccanismi dei roguelike, come l’ingresso in dungeon che cambiano, il recupero di loot e il ritorno a un’area hub dopo le spedizioni, il progetto si presenta più come un RPG d’azione in cui il personaggio cresce in modo stabile, invece di ripartire da zero a ogni tentativo.
Uno style meter che guarda a Devil May Cry ma con un’altra filosofia
Uno degli elementi più evidenti emersi dagli ultimi materiali del gioco è la presenza di uno style meter a lettere che richiama da vicino quello della serie Devil May Cry. Anche qui il punteggio aumenta concatenando attacchi e combo varie, mentre la ripetizione insistita delle stesse mosse ne riduce il valore, spingendo il giocatore a diversificare il proprio repertorio offensivo e a mantenere alto il ritmo dell’azione.
La differenza principale, però, sta nella funzione che questo sistema assume all’interno di Stupid Never Dies. Kobayashi ha spiegato infatti che il livello di stile non serve soltanto a misurare la qualità dell’esecuzione in combattimento, ma incide anche sul tasso di drop degli oggetti. Proprio perché il bottino ha un ruolo importante nella progressione, il gioco adotta una versione dello style meter “non così severa” come quella dei capitoli di Devil May Cry, cercando un equilibrio tra spettacolarità e accessibilità.
Un action RPG pensato per crescere insieme al giocatore
Secondo Kobayashi, Stupid Never Dies è rivolto agli appassionati di giochi d’azione, ma i suoi elementi ruolistici dovrebbero permettere anche a un pubblico meno tecnico di affrontare le difficoltà con un approccio più flessibile. In caso di ostacoli particolarmente duri, l’idea non è quella di imporre soltanto perfezione esecutiva, ma di lasciare spazio al potenziamento del personaggio e al miglioramento dell’equipaggiamento prima di tornare a spingere in avanti.
Questo approccio conferma la volontà di GPTRACK50 di costruire un action colorato, veloce e fortemente caratterizzato, ma meno punitivo rispetto ai riferimenti più immediati. In attesa di scoprire meglio come si tradurranno sul campo il sistema di crescita, il loot e la struttura dei dungeon, Stupid Never Dies continua a delinearsi come un progetto che prova a fondere l’energia dell’action giapponese con una progressione più accomodante e ragionata. Il gioco è atteso nel corso del 2026 su PlayStation 5 e PC tramite Steam.
Fonti consultate: Automaton West.






