Dieci missioni, altrettanti boss e una regola che non lascia troppo spazio ai dubbi: se qualcosa si muove, conviene sparargli. Sturmjäger è uno shoot ’em up fantascientifico a scorrimento orizzontale sviluppato da Byteproduct, studio indipendente tedesco fondato nel 2026 da Johannes Graf e Peter Schraut. Il gioco è previsto su Nintendo Switch, PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC tramite Steam, mentre al momento non è stata indicata una finestra di uscita.
L’impostazione guarda direttamente alla tradizione arcade, ma prova ad adattarsi anche a chi non ha trascorso anni a memorizzare pattern e hitbox. I dieci stage sono realizzati a mano e spaziano dallo spazio profondo alle profondità oceaniche, ciascuno con una propria identità visiva, una traccia musicale dedicata e un boss conclusivo. La colonna sonora comprende dodici brani originali composti appositamente da Rafael Dyll, già noto per il suo lavoro su diversi shoot ’em up.
Due armi principali e un Charge-Shot da non caricare troppo
La navicella dispone di due sistemi offensivi principali che possono essere migliorati separatamente raccogliendo i Core lasciati dai nemici. La prima arma concentra tutta la potenza di fuoco lungo una linea retta e può sparare istantaneamente in avanti oppure all’indietro, mentre la seconda utilizza un arco di tiro rotante di 180 gradi: mantenendo premuto il pulsante, il ventaglio cambia progressivamente direzione, consentendo di concentrare i colpi a distanza ravvicinata oppure ripulire porzioni più ampie dello schermo quando i bersagli sono lontani.
Entrambe le armi possono inoltre utilizzare un Charge-Shot, la cui potenza cresce mantenendo premuto il comando fino al segnale di carica massima. Insistere troppo, però, provoca il surriscaldamento e l’esplosione della navicella, trasformando quella che potrebbe sembrare una normale super mossa in una piccola gestione del rischio. Alle armi standard si affiancano bombe capaci di eliminare i nemici minori e cancellare i proiettili presenti sullo schermo, oltre a sistemi extra come droni difensivi, sfere di plasma posteriori e l’attacco Blitz, pensato per agganciare un bersaglio e infliggere ingenti danni prima di entrare in ricarica.
Tre modalità e una cooperativa che non lascia nessuno a guardare
Sturmjäger proporrà Mission Mode, Arcade Mode e Score Attack. La prima permette di selezionare qualsiasi stage già sbloccato e avanzare progressivamente attraverso le missioni; Arcade Mode riparte sempre dal primo livello con tre vite e, in singolo, senza continue, azzerando i progressi in caso di sconfitta o uscita al menu principale. Score Attack consente invece di affrontare gli stage sbloccati partendo con le armi già completamente potenziate, concentrandosi esclusivamente sulla ricerca del punteggio più alto e sulle classifiche online.
Il sistema di scoring premia uccisioni, catene, eliminazioni effettuate a distanza ravvicinata, intere ondate distrutte e stage completati senza perdere vite o utilizzare bombe, con moltiplicatori più generosi alle difficoltà superiori. La cooperativa locale per due giocatori è stata invece costruita per attenuare uno dei problemi tipici del genere: quando un partecipante perde tutte le vite, non viene costretto a rimanere spettatore fino alla fine. Se il compagno riesce a sopravvivere da solo per circa trenta secondi, il giocatore eliminato rientra automaticamente in partita. È una soluzione che sintetizza bene l’obiettivo di Byteproduct: conservare il gusto arcade della sfida e del punteggio senza trasformare una differenza di abilità in mezz’ora passata a guardare qualcun altro giocare.


