Si è conclusa con numeri da grande manifestazione internazionale l’edizione 2026 del Taipei Game Show, che nell’arco di quattro giornate ha registrato quasi 400.000 visite complessive, confermando una crescita costante sia in termini di pubblico sia di peso strategico per l’industria asiatica.
Padiglioni affollati, postazioni demo perennemente occupate e una presenza trasversale di publisher, sviluppatori e brand hardware hanno restituito l’immagine di una fiera ormai matura, capace di tenere insieme dimensione consumer e anima professionale. L’organizzazione, giunta al 24º anno, ha sottolineato l’intenzione di rafforzare ulteriormente il format, mantenendo Taipei come primo grande appuntamento globale del calendario videoludico.
Summit e area B2B, Taipei si conferma hub per l’Asia Pacifico
Le prime due giornate hanno visto protagonista l’Asia Pacific Game Summit, articolato su due palchi e 26 sessioni dedicate ai principali temi del settore: sviluppo, scena indie, marketing, soluzioni di pagamento, intelligenza artificiale generativa e tecnologie emergenti. Interventi tecnici e momenti di confronto diretto con il pubblico hanno trasformato il programma in un vero laboratorio di idee, con sale costantemente esaurite.
Parallelamente, l’area B2B ampliata ha attratto oltre 2.100 professionisti provenienti da 43 Paesi, generando quasi 2.500 incontri business in due giorni. Sale riunioni sempre occupate e un fitto calendario di matchmaking hanno favorito accordi editoriali, partnership transfrontaliere e trattative di licensing, rafforzando il ruolo della manifestazione come snodo commerciale dell’area Asia-Pacifico.
Grande visibilità anche per l’Indie Game Area, dove piccoli studi e publisher internazionali hanno incrociato sviluppo e scouting, trasformando lo spazio in una delle zone più dinamiche dell’intera fiera.
Eventi sold out, grandi IP e un pubblico sempre più trasversale
Sul fronte consumer, l’ultima giornata ha fatto registrare affluenze elevate sin dalle prime ore, con eventi speciali e attività limitate esaurite in pochi secondi. Tra i momenti di maggiore richiamo, il torneo taiwanese di Monster Hunter Wilds, organizzato insieme a Capcom, che ha portato sul palco produttori e sviluppatori per assistere alle finali.
Bandai Namco Entertainment ha ricreato l’iconico Albero Madre di Elden Ring come scenografia fotografica, mentre CODE VEIN II ha attirato l’attenzione con presentazioni dedicate e la presenza del team creativo. Spazi tematici, cosplay e gadget esclusivi hanno accompagnato anche titoli come Azur Lane, Arknights Endfield e Wuthering Waves, trasformando gli stand in veri poli d’intrattenimento.
Sul TGS Stage, Nintendo ha organizzato un evento festoso dedicato a Mario Kart World, Kirby Air Riders e Animal Crossing New Horizons, coinvolgendo il pubblico in sessioni di gioco collettive e momenti di spettacolo. Parallelamente, l’area Board Game Wonderland e l’Indie House – sponsorizzata da Smilegate | STOVE – hanno registrato vendite record e forte partecipazione social, segno di un interesse che va oltre il solo videogioco digitale.
Con la macchina organizzativa già proiettata al futuro, le date del 21–24 gennaio 2027 sono state fissate come nuovo punto d’incontro per fan e addetti ai lavori. Un segnale chiaro: il Taipei Game Show non è più soltanto una fiera regionale, ma un appuntamento strutturale nel calendario internazionale dell’industria.






