Si è chiusa senza un lieto fine pieno, ma non senza un risultato significativo, la grande ricerca lanciata da Taito per rintracciare il Crown 602, considerato il primo crane game prodotto in Giappone. La società ha annunciato di non essere riuscita a individuare un esemplare autentico della storica macchina, nonostante una campagna pubblica che aveva raccolto oltre 4.400 segnalazioni da tutto il Paese e la promessa di una ricompensa da 100.000 yen per informazioni decisive.
Il progetto, avviato nell’autunno del 2025, aveva riacceso l’attenzione su una pagina fondamentale della storia dell’intrattenimento arcade giapponese. Il Crown 602, datato 1965, è infatti ritenuto uno dei simboli originari del crane game nazionale, ma la sua identificazione si è rivelata complessa anche per via delle molte macchine dell’epoca che ne riprendevano forme e struttura. Proprio questa somiglianza diffusa ha reso particolarmente difficile distinguere l’originale da modelli coevi o immediatamente successivi.
La ricerca si ferma, ma emerge un tassello importante
Il punto più vicino raggiunto da Taito è stato il ritrovamento di un Crown 603, modello successivo uscito circa un anno dopo e considerato l’erede diretto della macchina cercata. L’esemplare era in possesso di Keisuke Higano, collezionista di retrogame ed ex gestore di un locale, che lo aveva recuperato circa dieci anni fa durante le sue ricerche di cabinati e apparecchi storici in giro per il Giappone. Solo in seguito alla campagna di Taito ha scoperto che quella vecchia macchina in suo possesso aveva un valore storico ben più rilevante del previsto.
La differenza tra Crown 602 e Crown 603 sarebbe minima ma decisiva, al punto da rendere i due modelli quasi indistinguibili a un primo sguardo. Proprio questa vicinanza, però, trasforma comunque il ritrovamento del 603 in un passaggio importante: non è la macchina che Taito sperava di riportare alla luce, ma è abbastanza vicina da rappresentare un ponte concreto verso quella fase iniziale della storia dei crane game giapponesi.
Un pezzo di memoria arcade affidato alla conservazione
Taito ha già preso in carico il Crown 603 per procedere alla sua conservazione e a una verifica tecnica che dovrà stabilire se la macchina possa ancora tornare operativa dopo decenni. Il proprietario non riceverà la ricompensa prevista per il ritrovamento del Crown 602, ma il recupero del modello successivo resta comunque una scoperta di rilievo, tanto per l’azienda quanto per chi segue la storia dell’intrattenimento meccanico e videoludico giapponese.
La società ha inoltre sottolineato come, oltre ai dati concreti, il progetto abbia raccolto migliaia di ricordi personali legati ai crane game, trasformando la ricerca in qualcosa di più ampio di una semplice operazione archivistica. Pur chiudendo la raccolta pubblica di segnalazioni, Taito esce da questa iniziativa con una conferma importante: il Crown 602 resta ancora un fantasma della cultura arcade giapponese, ma il ritrovamento del Crown 603 dimostra che una parte di quella memoria può ancora riemergere, essere preservata e forse persino tornare a farsi vedere da vicino.
Fonti consultate: Automaton West.





