Un’idea insolita, quasi paradossale, prende forma nel panorama dei simulatori contemporanei: invece di ripulire case o idropulire facciate, si cancellano ricordi incisi sulla pelle. Con Tattoo Removal Simulator, il team indipendente Uraga Studio propone un’esperienza in prima persona che trasforma la rimozione dei tatuaggi in un rituale lento, preciso e sorprendentemente rilassante. Il progetto è tornato a mostrarsi con un nuovo trailer e ha fissato la finestra di lancio nel secondo trimestre del 2026, mentre una demo giocabile è già disponibile su Steam.
Ambientato in un piccolo studio incastonato in una città vivace, il titolo affida al giocatore il ruolo di specialista armato di laser e strumenti sempre più sofisticati. Ogni intervento non è soltanto una meccanica di pulizia, ma il pretesto per ascoltare le storie dei clienti: segni legati ad amori finiti, scelte avventate o vicende più drammatiche diventano frammenti narrativi che si intrecciano alla progressione gestionale.
Simulazione rilassante e crescita dello studio
La struttura combina lavoro manuale e gestione economica. Portando a termine le sedute con precisione si guadagnano fondi utili ad ampliare l’attività, acquistare nuove sedi e migliorare l’attrezzatura, passando da laser tradizionali a tecnologie più avanzate come strumenti al plasma. L’obiettivo è costruire una reputazione solida, capace di attrarre clienti sempre diversi per richieste e personalità.
Accanto alla componente imprenditoriale, il gioco insiste su un ritmo volutamente meditativo: movimenti lenti, feedback visivi soddisfacenti e un approccio quasi “zen” ricordano la filosofia di produzioni come PowerWash Simulator, sostituendo però lo sporco con l’inchiostro da cancellare. Il risultato promette una routine calma e ripetitiva nel senso più positivo del termine, ideale per chi cerca un’esperienza distensiva.
Modalità, narrazione e supporto VR
L’offerta si articola in tre modalità distinte. La Carriera punta sulla gestione pura dello studio, con clienti e tatuaggi generati in modo dinamico; la modalità Casual elimina pressioni e penalità, concentrandosi solo sul piacere dell’azione; infine la modalità Storia introduce tre archi narrativi autonomi, con situazioni che spaziano da contesti criminali a scenari più intimi, pensati come piccoli film interattivi.
A completare il quadro figurano animazioni facciali curate, doppiaggio, reazioni ironiche al dolore e migliaia di tatuaggi differenti, così da rendere ogni intervento unico. È previsto inoltre il supporto alla realtà virtuale, che dovrebbe aumentare ulteriormente l’immersione nel lavoro di precisione.
Per Uraga, studio lituano al suo primo progetto originale dopo anni di collaborazioni dietro le quinte, Tattoo Removal Simulator rappresenta una scommessa personale e creativa. Un simulatore atipico che, tra umorismo e malinconia, promette di trasformare la cancellazione del passato in un curioso esercizio di calma interattiva.




