Terminal Reign mette un impero morente dietro una scrivania di comando

Un impero millenario sta perdendo il controllo delle proprie frontiere, l’imperatore è ormai consumato da secoli di potere e le forze armate sopravvivono utilizzando macchinari sempre più decrepiti. È questo il punto di partenza di Terminal Reign, simulatore tattico con elementi roguelite sviluppato in solitaria da JuhrJuhr e attualmente in lavorazione per PC tramite Steam. Al giocatore viene affidato il controllo remoto di un veicolo corazzato, utilizzato per eseguire gli ordini di un regime che recluta praticamente chiunque pur di mantenere operativo ciò che resta del proprio apparato militare.

L’azione non viene osservata attraverso una tradizionale interfaccia sovrapposta allo schermo. Terminal Reign costruisce invece l’intera esperienza attorno alla postazione di comando, composta da moduli rétro, dispositivi, strumenti e documentazione tecnica da consultare per comprendere il funzionamento dell’equipaggiamento. Ogni missione richiede quindi non soltanto di prendere decisioni tattiche sul campo, ma anche di imparare a utilizzare correttamente una tecnologia vecchia, limitata e spesso caratterizzata da particolarità poco rassicuranti.

Il campo di battaglia passa attraverso una macchina

Le operazioni conducono in differenti regioni dell’impero e comprendono attacchi contro obiettivi prioritari, difesa da incursioni e incarichi decisamente meno solenni, come assicurare all’imperatore una fornitura della sua prelibatezza preferita. Il veicolo corazzato remoto può essere configurato prima della partenza con armi e strumenti specifici, scegliendo se puntare sulla potenza di fuoco oppure su equipaggiamenti tattici più specializzati.

Anche l’energia diventa una risorsa da amministrare, perché utilizzare determinati sistemi può rendere più semplice individuare il mezzo. Modificare consumi, armamento e dispositivi permette quindi di adattare la macchina al tipo di operazione, mentre gli strumenti disponibili sulla scrivania determinano quali informazioni e capacità rimangano concretamente accessibili. Non basta possedere un modulo: occorre anche trovare e comprendere la relativa documentazione, trasformando manuali e procedure in una parte effettiva del gioco.

Sopravvivere all’impero può essere più difficile della missione

La minaccia non arriva soltanto dai regni confinanti. Conservare il favore del regime rappresenta una condizione essenziale per continuare a vivere, mentre alcune decisioni possono mettere il protagonista in contatto con chi vorrebbe riformare l’impero. Eseguire gli ordini senza fare domande promette maggiore sicurezza, ma opporsi agli interessi della corte potrebbe aprire altre possibilità, con il rischio evidente di diventare improvvisamente molto meno indispensabili agli occhi dell’imperatore.

JuhrJuhr, sviluppatore britannico con un passato nell’ingegneria del software, sembra utilizzare proprio l’interfaccia come cuore della simulazione invece di trattarla come semplice strumento di controllo. Terminal Reign vuole far sentire il giocatore come un operatore seduto davanti a dispositivi che hanno continuato a funzionare molto più a lungo di quanto avrebbero dovuto, impegnato a combattere guerre lontane mentre il sistema politico che impartisce gli ordini si deteriora altrettanto rapidamente delle macchine utilizzate per eseguirli.

Gamezilla

Gamezilla è l’incubo di ogni leaderboard, la bestia indomabile delle sale giochi e il boss finale mai battuto. Con una memoria enciclopedica di ogni gioco mai creato – dai classici 8-bit alle esperienze VR di ultima generazione – Gamezilla non solo conosce i segreti di ogni pixel, ma sa anche padroneggiarli alla perfezione. Si racconta che nessun avversario umano sia mai riuscito a superarlo, né nei platform retrò né nei battle royale più frenetici.

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