Dopo un lungo percorso di sviluppo durato sette anni, The Book of Prosperity è stato finalmente presentato con un primo trailer di gameplay. Il titolo rappresenta l’esordio commerciale di SingKeys, autore indipendente con base a Hong Kong, e si prepara ad arrivare su PC tramite Steam nei primi mesi del 2027, portando con sé un impianto da action RPG 2D costruito attorno a una forte identità visiva e a un immaginario che intreccia fantasy e paesaggio urbano contemporaneo.
Il cuore del progetto è una metropoli “neon fantasy” in cui la magia antica si insinua tra insegne luminose, palazzi verticali e tetti che richiamano da vicino l’architettura di Hong Kong. Il protagonista è Cyrus, studente dal tono sarcastico che viene trascinato in una dimensione parallela manipolata da una misteriosa organizzazione chiamata The Circle, capace di intervenire perfino sulla riscrittura della storia. Da qui prende forma un’avventura che promette di combinare combattimento, esplorazione verticale e mistero narrativo in un contesto fortemente caratterizzato.
Una Hong Kong fantastica tra parkour e combattimenti a ritmo
Uno degli elementi più interessanti di The Book of Prosperity riguarda proprio il modo in cui il gioco prova a trasformare l’energia urbana di Hong Kong in linguaggio ludico. Attraverso la pixel art, il progetto ricrea tetti di case popolari, insegne al neon e dettagli locali come il cibo di strada, ma li innesta in una realtà parallela dove il soprannaturale modifica la percezione dello spazio. Non si tratta quindi soltanto di un’ispirazione estetica, bensì di una cornice che sembra voler incidere direttamente sul ritmo dell’azione e sul senso di movimento continuo che attraversa l’intera esperienza.
Questo principio si riflette anche nel sistema di attraversamento, descritto come fluido e dinamico. Il parkour avrà infatti un ruolo centrale nell’esplorazione della città verticale, permettendo di spostarsi tra tetti, caverne e altri ambienti con un’impostazione che punta sulla continuità del gesto. L’idea è quella di un flusso cinetico in cui mobilità e combattimento si fondono, lasciando intendere un gioco interessato tanto alla precisione quanto alla sensazione di scorrimento tra una situazione e l’altra.
Un action RPG costruito sul tempismo e sul mistero
Anche il sistema di combattimento sembra voler seguire questa filosofia. The Book of Prosperity promette scontri sensibili al tempismo, con parate, schivate e combo pensate per premiare la lettura corretta dei movimenti e la capacità di mantenere il controllo del ritmo. Il recupero rapido e la gestione del mana fanno intuire una struttura che non si limiterà alla semplice aggressione frontale, ma chiederà di restare costantemente dentro il tempo dell’azione per non spezzarne la continuità.
Sul fronte narrativo, il gioco punta invece su una storia ricca di personaggi e zone grigie morali, in un impianto che guarda anche all’isekai senza rinunciare a una propria specificità culturale. Accanto a Cyrus compariranno figure come Tonitrus e altri alleati o interlocutori destinati a popolare un racconto di segreti cancellati e verità riscritte. Per SingKeys, che ha curato in solitaria scrittura, game design e programmazione collaborando però con artisti e compositori locali per la parte visiva e sonora, The Book of Prosperity rappresenta dunque un debutto ambizioso: un action RPG che cerca di distinguersi non solo per la sua premessa fantastica, ma per il tentativo di far dialogare l’identità culturale di Hong Kong con una struttura d’azione moderna e fortemente ritmica.




