The Expanse: Osiris Reborn, l’infiltrazione su Ganimede finisce davanti a un ibrido

Un anno dopo aver presentato Ganimede tra le principali ambientazioni esplorabili, Owlcat Games è tornata alla gamescom con due nuovi video dedicati a The Expanse: Osiris Reborn. Le sequenze, mostrate durante la vetrina Find Your Next Game, seguono una missione collocata a metà dell’avventura e permettono di osservare dialoghi, esplorazione e combattimenti all’interno di una base segreta. Il GDR d’azione narrativo uscirà nella primavera del 2027 su PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC tramite Steam, Epic Games Store e GOG.

Il progetto, del quale erano già stati illustrati il combattimento, le scelte narrative e le sezioni a gravità zero, racconta una storia originale ambientata nell’universo di The Expanse. Il giocatore crea un capitano terrestre, marziano o cinturiano e assume il comando di un gruppo di specialisti dopo che una licenza sulla stazione Eros precipita in un blocco mortale. Sopravvivere significa mantenere operativa la nave, gestire le tensioni dell’equipaggio e attraversare un sistema solare nel quale alleanze politiche e rapporti personali possono cambiare in seguito alle decisioni prese.

Una missione sotto copertura nella base di Protogen

Su Ganimede, il capitano e il fratello J devono infiltrarsi in una struttura appartenente a Protogen per recuperare alcuni dati sottratti sulla stazione Pinkwater. La prima parte dell’operazione si svolge sotto copertura: i due esplorano gli ambienti della base, incontrano i dipendenti e cercano di raggiungere l’area di deposito senza attirare sospetti. Le opzioni di dialogo permettono di tentare un approccio diplomatico, mentre il resto dell’equipaggio fornisce assistenza tecnologica e sostegno a distanza.

L’operazione cambia direzione con l’arrivo di una terza parte e l’incontro con una nuova conoscenza, eventi che compromettono rapidamente la copertura dei protagonisti. All’interno della base viene inoltre liberato un pericoloso ibrido bioingegnerizzato, costringendo i due fratelli ad abbandonare il piano iniziale e improvvisare una via di fuga. La missione passa così dall’esplorazione controllata allo scontro aperto, con Protogen, la creatura e gli altri intrusi a trasformare il recupero dei dati in una lotta per lasciare vivi la struttura.

Compagni sul campo e supporto dalla nave

I combattimenti si svolgono in terza persona e combinano armi da fuoco, coperture e abilità speciali. Due compagni possono seguire direttamente il capitano durante le missioni e ricevere ordini in tempo reale, mentre gli altri membri della squadra intervengono a distanza disattivando sistemi, occupandosi delle difese tecnologiche o distraendo i nemici. La sequenza di Ganimede mostra come queste capacità debbano essere adattate agli imprevisti, senza separare nettamente dialoghi e azione: una conversazione fallita o l’arrivo di una nuova minaccia può modificare immediatamente la natura dell’incarico.

Ganimede sarà soltanto una delle destinazioni dell’avventura, insieme a Ceres, Marte e Luna. Ogni luogo comprenderà insediamenti in rovina, centri di potere e abitanti con cui interagire, mentre la nave fungerà da casa per un equipaggio composto da personaggi con obiettivi, segreti e lealtà differenti. I rapporti potranno consolidarsi o deteriorarsi in base allo stile di comando, influenzando anche le sinergie disponibili durante le operazioni. La missione mostrata alla gamescom riassume quindi la direzione scelta da Owlcat Games: far convivere infiltrazione, diplomazia e combattimento dentro situazioni capaci di precipitare senza preavviso.

Gamezilla

Gamezilla è l’incubo di ogni leaderboard, la bestia indomabile delle sale giochi e il boss finale mai battuto. Con una memoria enciclopedica di ogni gioco mai creato – dai classici 8-bit alle esperienze VR di ultima generazione – Gamezilla non solo conosce i segreti di ogni pixel, ma sa anche padroneggiarli alla perfezione. Si racconta che nessun avversario umano sia mai riuscito a superarlo, né nei platform retrò né nei battle royale più frenetici.

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