Quarant’anni dopo il primo viaggio attraverso Hyrule, Nintendo ha trasformato l’anniversario di The Legend of Zelda in una celebrazione destinata ad attraversare videogiochi, hardware, musica, cinema e collezionismo. Lo speciale Direct dell’8 settembre, anticipato nei giorni scorsi insieme al Nintendo Direct del 9 settembre, ha messo finalmente ordine nel programma dell’anniversario: il fulcro videoludico sarà la nuova versione di The Legend of Zelda: Ocarina of Time, in uscita il 5 novembre 2026 esclusivamente su Nintendo Switch 2, ma le iniziative proseguiranno per buona parte del 2027.
Il remake del classico Nintendo 64 era già stato presentato durante il Nintendo Direct dello scorso giugno, senza però mostrare fino a che punto Nintendo intendesse intervenire sull’originale. Eiji Aonuma ha ora mostrato il primo gameplay e confermato un rifacimento molto più esteso di una semplice revisione tecnica: grafica completamente ricostruita, scene d’intermezzo doppiate, dialoghi ampliati, colonna sonora orchestrale, nuovi controlli e ambientazioni rimodellate accompagnano una serie di interventi pensati per adattare l’avventura del 1998 alle possibilità di Nintendo Switch 2.
Ocarina of Time rinasce su Nintendo Switch 2
The Legend of Zelda: Ocarina of Time conserverà la struttura dell’avventura originale, ma praticamente ogni elemento della presentazione verrà aggiornato. Texture e materiali sono stati rifatti, i caricamenti saranno più rapidi e il gioco funzionerà con maggiore fluidità, mentre anche suoni ed effetti sono stati rielaborati intorno a una nuova colonna sonora sinfonica. Nintendo ha inoltre ridisegnato le ambientazioni per consentire un controllo libero della visuale e arricchirle con ulteriori dettagli, intervenendo anche sul ciclo giorno-notte, che continuerà a scorrere all’interno delle città anziché interrompersi entrando negli insediamenti.
Le modifiche non riguardano soltanto l’aspetto estetico. Link potrà saltare e correre attraverso comandi dedicati e la telecamera sarà controllabile con lo stick destro, un cambiamento sostanziale per un gioco nato in un’epoca nella quale il controllo della visuale tridimensionale seguiva regole completamente diverse. Anche i personaggi avranno più dialoghi e saranno doppiati durante scene d’intermezzo ampliate. L’intento appare quello di conservare dungeon, progressione e identità del titolo Nintendo 64 senza trattarlo come un oggetto intoccabile, aggiornando proprio quelle convenzioni che Ocarina of Time contribuì a definire quasi trent’anni fa.
Fra le novità compare Threads of Time, un sistema che permetterà di consultare in qualsiasi momento i progressi compiuti nella storia e il prossimo obiettivo. Il viaggio verrà rappresentato attraverso un grande arazzo destinato a completarsi progressivamente con l’avanzamento dell’avventura, trasformando il riepilogo della trama in un elemento visivo coerente con l’immaginario di Hyrule. È un’aggiunta pensata evidentemente anche per chi affronta un gioco di queste dimensioni in sessioni distanziate e vuole ritrovare rapidamente il filo della propria missione.
Più curiosa è l’integrazione del microfono incorporato in Nintendo Switch 2. Fischiettando o canticchiando una delle melodie apprese da Link, il sistema potrà riconoscerla e farla eseguire direttamente al protagonista con l’ocarina. Nintendo estenderà l’idea anche a due accessori previsti entro la fine del 2026: una vera ocarina suonabile e un modello elettronico prodotto da Hori, capace di riprodurre singole note oppure interi brani attraverso i propri comandi. Una delle meccaniche più riconoscibili del gioco originale esce così dal controller e prova a trasformare il rapporto con lo strumento musicale in qualcosa di più fisico.
Anche Zelda Notes verrà ampliato per accompagnare questa nuova versione. Il servizio integrato nella Nintendo Switch App, già utilizzato dalle edizioni Nintendo Switch 2 di The Legend of Zelda: Breath of the Wild e The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom, registrerà cronologicamente le attività compiute durante la giornata e mostrerà statistiche come il numero di nemici sconfitti. Gossip Quest proporrà invece immagini-indizio per individuare specifici luoghi del gioco, mentre Play Ocarina trasformerà lo smartphone in un’ocarina virtuale. Completa il pacchetto un quiz dedicato a Ocarina of Time con oltre 2.000 domande, affrontabile quotidianamente oppure spendendo le rupie ottenute durante l’avventura per ulteriori tentativi.
Nintendo Switch 2 celebra i 40 anni di Zelda
Prima ancora dell’arrivo del remake, il 29 ottobre debutterà Nintendo Switch 2 – The Legend of Zelda – 40th Anniversary Edition, versione celebrativa della console decorata con motivi ispirati alla Triforza. Lo stesso trattamento sarà riservato al Nintendo Switch 2 Pro Controller, proposto anche insieme a un supporto da esposizione, e alla custodia da trasporto con protezione per lo schermo. Nintendo punta quindi a trasformare l’anniversario in una vera linea coordinata, costruita attorno all’iconografia più immediatamente riconoscibile della serie.
Nel 2027 arriveranno inoltre due nuovi amiibo raffiguranti Young Link e Young Zelda. Utilizzandoli in Ocarina of Time sarà possibile ottenere speciali maschere che richiamano una grafica rétro, creando un collegamento diretto con l’aspetto dell’avventura originale. Più vicino è invece l’arrivo dell’amiibo Mineru’s Construct per The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom, previsto il 17 settembre 2026 e già inserito nella più ampia strategia con cui Nintendo continua ad ampliare l’ecosistema della saga anche sulla nuova console.
L’anniversario proseguirà inoltre attraverso collaborazioni con altri marchi. Nella primavera 2027 arriverà Lego The Legend of Zelda: Ocarina of Time – Link & Epona, modello da esposizione composto da 1.750 pezzi e pensato per un pubblico adulto. Hasbro, che aveva già annunciato l’avvio di una linea dedicata a The Legend of Zelda nel 2027, lancerà invece la Legend of Zelda Electronic Master Sword, lunga circa 69 centimetri e dotata di oltre quindici effetti sonori attivabili attraverso tocco e movimento.
Insieme alle due ocarine previste entro la fine del 2026, questi prodotti mostrano come Nintendo stia cercando di rendere fisici alcuni degli oggetti più riconoscibili della saga. La Master Sword, l’ocarina, gli amiibo e la stessa console celebrativa non funzionano quindi soltanto come merchandising dell’anniversario, ma come estensioni di simboli che hanno accompagnato differenti generazioni di giochi.
Componi melodie solenni sulla tua ocarina funzionante, disponibile prossimamente in esclusiva nel Nintendo Store. pic.twitter.com/jTiVCgecV3
— Nintendo Italia (@NintendoItalia) September 8, 2026
Dai concerti al Nintendo Museum, Hyrule esce dallo schermo
Anche il Nintendo Museum di Kyoto parteciperà per un anno alle iniziative del quarantesimo anniversario. Dal 9 settembre verrà introdotto uno speciale design dei biglietti dedicato a The Legend of Zelda, mentre dal 5 novembre saranno disponibili nuove aree fotografiche legate alla serie. Il museo aveva già ampliato i propri spazi espositivi con concept art e materiali di sviluppo dedicati anche a Zelda, e l’anniversario offrirà ora un ulteriore motivo per legare la storia della saga a quella della compagnia.
Nell’autunno 2026 aprirà inoltre il Super Family Restaurant, nuovo spazio nel quale sarà possibile mangiare circondati da Link e dagli altri personaggi Nintendo. È un tassello apparentemente laterale rispetto al ritorno di Ocarina of Time, ma racconta bene l’ampiezza dell’operazione: Nintendo non sta celebrando Zelda soltanto attraverso nuovi prodotti, bensì cercando di trasformare per un anno intero musei, eventi e luoghi fisici in punti d’accesso alla storia di Hyrule.
Il 2027 porterà anche una nuova serie internazionale di concerti per il 40º anniversario, costruita attraverso musiche provenienti da differenti epoche della saga. Il tour partirà da Tokyo a gennaio, raggiungerà Chicago a febbraio, Londra ad aprile e Melbourne a maggio, con ulteriori appuntamenti destinati ad ampliare la celebrazione oltre il solo pubblico videoludico. Da melodie diventate immediatamente riconoscibili su hardware a 8 bit alle grandi composizioni orchestrali dei capitoli moderni, la musica rimane uno dei fili più efficaci per attraversare quattro decenni di Zelda senza ridurli a una semplice successione cronologica.
Il rapporto con Ocarina of Time diventa particolarmente evidente proprio nell’anno in cui Nintendo sceglie di riportare in primo piano l’episodio che trasformava la musica in una vera meccanica di esplorazione, viaggio e manipolazione del mondo. Il remake stesso utilizzerà una partitura orchestrale, mentre ocarine fisiche, app mobile e concerti internazionali sembrano comporre una celebrazione nella quale il suono assume quasi lo stesso peso delle immagini e dei personaggi.
Il 2027 porterà The Legend of Zelda anche al cinema
La celebrazione culminerà sul grande schermo. The Legend of Zelda arriverà nei cinema di tutto il mondo il 30 aprile 2027, prodotto da Nintendo, Arad Productions e Sony Pictures Entertainment. Nintendo lo descrive come un film originale costruito attraverso storie, idee e concetti accumulati nell’arco dei quarant’anni della serie, piuttosto che come la trasposizione dichiarata di un singolo episodio.
Il film diventerà così il punto più lontano raggiunto dall’espansione di Zelda oltre il videogioco, ma il Direct del quarantesimo anniversario evita di farne l’unico grande evento del 2027. Il ritorno di Ocarina of Time, la console celebrativa, i concerti, gli amiibo, il Nintendo Museum e le collaborazioni commerciali costruiscono invece un programma distribuito nel tempo. Dal celebre “It’s dangerous to go alone!” del 1986 al “Hey! Listen!” del 1998 e all’“Open your eyes” del 2017, Nintendo ha scelto di celebrare la saga non individuando una sola epoca da ricordare, ma facendo convivere tutte le Hyrule che hanno trasformato The Legend of Zelda in uno dei riferimenti più longevi dell’avventura videoludica.



