Semi, acqua e un po’ di magia sono sufficienti per cominciare a rimettere in piedi un mondo apparentemente perduto. The Regreening ha ricevuto una nuova demo su Steam, disponibile anche in vista dello Steam Next Fest di ottobre. Il debutto pubblico permette di sperimentare la particolare miscela tra simulazione cozy, recupero ambientale e fiaba soilpunk sviluppata dallo studio tedesco Positive Impact Games.
Il progetto era già stato presentato su Gamezilla in occasione dell’accordo editoriale con ByteRockers’ Games e ha continuato a evolversi anche grazie a una lunga serie di playtest. Più di 7.300 partecipanti hanno contribuito con il proprio feedback allo sviluppo, permettendo al team di intervenire sui sistemi di gioco e sulla sensazione di progressiva rinascita del paesaggio prima dell’arrivo di questa versione dimostrativa.
Il deserto torna a vivere una pianta alla volta
The Regreening affida al giocatore il compito di trasformare territori aridi in ecosistemi nuovamente capaci di sostenere flora e fauna. È possibile scoprire nuovi semi, scegliere quali habitat ripristinare e studiare sinergie tra le piante per costruire biomi differenti. I cambiamenti non rimangono confinati alle statistiche: prati e alberi modificano visivamente gli scenari, le zone umide tornano a popolarsi di rane e perfino pioggia e vento accompagnano il progressivo recupero della natura.
La crescita passa anche dal recupero dei rifiuti lasciati nel mondo. I materiali raccolti possono essere trasformati attraverso l’upcycling in decorazioni oppure in strumenti più funzionali, come sistemi avanzati per l’irrigazione. A questo si aggiungono spiriti della natura ispirati al folklore baltico, pronti a concedere nuove capacità in cambio di aiuto e, occasionalmente, di qualche oggetto particolarmente brillante. Il rapporto tra natura e tradizione era già emerso durante la presenza di The Regreening alla Gamescom 2026, dove il gioco faceva parte della line-up indipendente di ByteRockers’ Games.
Una simulazione senza timer né pressione
Positive Impact Games ha costruito l’esperienza eliminando deliberatamente conti alla rovescia e altre forme di pressione. Non esistono scadenze da rispettare e ogni attività contribuisce direttamente al recupero del territorio, lasciando libertà nel decidere quali aree coltivare, quali habitat privilegiare e come sviluppare il proprio spazio. Musica adattiva e suoni naturali vicini all’ASMR accompagnano una struttura che punta più sulla soddisfazione derivata dalla trasformazione del mondo che sull’efficienza assoluta.
Il tema della ricostruzione ambientale avvicina The Regreening ad altre recenti produzioni dedicate alla rinascita di ecosistemi compromessi, come BioEden, pur scegliendo una prospettiva più intima e fiabesca. Positive Impact Games, studio fondato ad Amburgo nel 2024 da cinque veterane dell’industria, utilizza infatti il proprio primo progetto per immaginare il recupero ecologico non come una battaglia contro il tempo, ma come una serie di piccoli interventi capaci di restituire lentamente colore, vita e perfino animali da abbracciare a un mondo che sembrava averli perduti.


