Luci accese, pubblico in delirio e un conduttore sorridente: dietro l’apparenza rassicurante di un vecchio quiz televisivo, The Zibbo Show nasconde conseguenze decisamente più serie per chi perde. Il gioco arriverà il 29 ottobre su PC, PlayStation 4, PlayStation 5, Xbox e Nintendo Switch, mentre una demo è già disponibile su Steam. L’obiettivo è sopravvivere a dodici round contro avversari progressivamente più pericolosi, modificando la propria strategia a ogni partita fino ad arrivare, sempre che tutto vada bene, allo scontro finale con Zibbo in persona.
Ogni sfida si svolge su due griglie 3×3, con nove dadi a disposizione per ciascun concorrente. I giocatori piazzano un dado alla volta cercando di costruire combinazioni redditizie, moltiplicare il punteggio attraverso valori uguali nella stessa colonna e, quando possibile, distruggere direttamente i dadi avversari collocando quelli giusti sul lato opposto. La fortuna rimane quindi importante, ma viene continuamente filtrata da decisioni tattiche, gestione del rischio e dalla possibilità di intervenire sul proprio equipaggiamento tra un round e l’altro.
Scommettere i premi significa rischiare molto più del denaro
Prima di ogni partita è possibile decidere quanto puntare sul risultato successivo. Vincere significa raddoppiare la somma, mentre una sconfitta porta alla perdita della puntata e può mettere seriamente in pericolo l’intera run. Il denaro accumulato può però essere speso nel negozio per acquistare carte, migliorare le facce dei dadi e fare scorta di fiches monouso con cui interferire direttamente nella partita dell’avversario. Ogni scelta economica diventa così parte della strategia: conservare le vincite offre maggiore sicurezza, mentre investirle o rimetterle immediatamente in gioco può accelerare la crescita della propria configurazione.
Le carte si attivano automaticamente e possono accumulare effetti capaci di produrre combinazioni molto più potenti del previsto, mentre i potenziamenti applicati alle singole facce dei dadi modificano progressivamente le possibilità offerte durante una sfida. In totale saranno disponibili 48 carte da sbloccare nel corso delle varie partite, incentivando a sperimentare costruzioni differenti invece di affidarsi sempre allo stesso schema. Il risultato punta a far convivere l’immediatezza di un gioco di dadi con la progressione tipica di un roguelite, dove una buona configurazione nasce tanto dalle decisioni prese durante la partita quanto da ciò che si riesce a comprare prima del round successivo.
La Ruota della Fortuna può salvare una run già compromessa
Quando una partita finisce male, The Zibbo Show concede comunque un’ultima possibilità attraverso la Spin of Luck, la Ruota della Fortuna. Spendendo un apposito biglietto è possibile affrontare nuovamente lo stesso avversario, tornando prima al negozio per modificare la propria configurazione e cercare di correggere ciò che non ha funzionato. Non si tratta quindi di un semplice “continua”, perché la pausa permette di rivedere carte, dadi e fiches prima di rientrare nello stesso confronto con un approccio differente.
Il tono del gioco resta volutamente leggero e spettacolare anche quando suggerisce che perdere possa significare qualcosa di molto peggiore della semplice eliminazione dal programma. Il contrasto tra scenografia retrò, entusiasmo del pubblico e minaccia costante è parte centrale dell’identità di The Zibbo Show, che trasforma un innocuo tabellone 3×3 in un’arena dove ogni dado può cambiare il destino della serata. E quando il denaro comincia a contare meno della possibilità di arrivare vivi al round successivo, anche una buona combinazione di sei finisce per sembrare improvvisamente molto più importante.


