Theos: Cities of Myth affida la polis agli dèi dal 4 novembre su PC

Governare una polis significa garantire cibo, lavoro e servizi ai cittadini, ma in Theos: Cities of Myth bisognerà anche evitare di irritare qualche divinità particolarmente suscettibile. Il city builder di Triskell Interactive e Dotemu uscirà il 4 novembre 2026 su PC tramite Steam. La data è stata annunciata con un nuovo trailer di gameplay che torna a mostrare la reinterpretazione moderna dei gestionali cittadini classici realizzata dagli autori di Pharaoh: A New Era.

Theos: Cities of Myth era stato presentato a giugno come un ritorno alla tradizione dei city builder storici degli anni Duemila, trasferita però in un’Antica Grecia nella quale mito e storia convivono senza troppe distinzioni. Ogni città viene consacrata a una delle sette principali divinità disponibili e deve crescere conciliando i bisogni della popolazione con quelli del proprio protettore, fino a trasformarsi da piccolo insediamento in una metropoli capace di attirare personaggi storici e figure leggendarie.

Theos: Cities of Myth affida la polis agli dèi dal 4 novembre su PC

Una polis deve funzionare anche quando gli dèi osservano

La costruzione parte dalla rete stradale e dalle catene di approvvigionamento. Mercati, magazzini, strutture produttive, scuole di filosofia, teatri e templi devono essere organizzati in modo da garantire ai cittadini un accesso efficiente a beni e servizi, mentre le risorse in eccesso possono alimentare il commercio. Il precedente approfondimento sul gameplay aveva già mostrato come il Santuario rappresenti il centro religioso e urbanistico dell’insediamento, insieme agli strumenti pensati per rendere più controllabili i percorsi degli abitanti.

La divinità prescelta cambia però anche la direzione dello sviluppo. Atena favorisce una polis votata alla cultura, Ermes può sostenere commercio e prosperità, Ares spinge verso un’impostazione più militare e Poseidone accompagna l’espansione marittima. Zeus, Era e Dioniso completano un pantheon nel quale costruire templi e soddisfare richieste divine permette di ottenere benedizioni e attirare eroi, filosofi e altre figure prestigiose. Aristotele e Socrate possono così diventare parte della vita cittadina accanto a personaggi provenienti direttamente dalla mitologia.

Theos: Cities of Myth affida la polis agli dèi dal 4 novembre su PC

Colonie, diplomazia e battaglie oltre le mura

La crescita non si fermerà ai confini della città. Sarà possibile fondare colonie per sostenere la produzione, aprire rotte commerciali e confrontarsi con altre città-stato che continueranno a evolversi in parallelo, reagendo alle decisioni del giocatore e modificando l’equilibrio regionale. Diplomazia e alleanze potranno risolvere parte dei problemi, ma gli eserciti serviranno sia a difendere il territorio e sostenere gli alleati sia a conquistare gli insediamenti rivali attraverso battaglie in tempo reale.

Accanto alle avventure sarà presente una modalità sandbox dedicata a chi preferisce concentrarsi liberamente sulla costruzione e sull’espansione. Triskell Interactive riprende quindi l’esperienza accumulata con Pharaoh: A New Era, ma amplia la formula con divinità che influenzano concretamente lo sviluppo e vicini che non restano immobili ad aspettare. In Theos: Cities of Myth una polis efficiente potrà diventare il centro economico, culturale o militare della regione; resta soltanto da ricordare che, sopra ogni piano urbanistico ben riuscito, c’è sempre un dio pronto a giudicarlo.

Gamezilla

Gamezilla è l’incubo di ogni leaderboard, la bestia indomabile delle sale giochi e il boss finale mai battuto. Con una memoria enciclopedica di ogni gioco mai creato – dai classici 8-bit alle esperienze VR di ultima generazione – Gamezilla non solo conosce i segreti di ogni pixel, ma sa anche padroneggiarli alla perfezione. Si racconta che nessun avversario umano sia mai riuscito a superarlo, né nei platform retrò né nei battle royale più frenetici.

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