Il risveglio di Alan Malone ha finalmente una data. Time To Wake Up sarà disponibile dal 12 ottobre su PlayStation 5 e PC tramite Steam, come annunciato dallo studio belga Eye Blink Twice con un nuovo trailer. Le versioni Xbox Series X|S e Nintendo Switch arriveranno poco dopo, anche se al momento non è stata indicata una data precisa. Il thriller psicologico in prima persona rappresenta il primo progetto commerciale dello studio.
Alan è intrappolato in un sogno costruito attorno ai ricordi della scuola e accompagnato da una voce misteriosa particolarmente interessata ai suoi occhi. Per riuscire a fuggire dovrà attraversare corridoi composti da camere da letto, biblioteche scarsamente illuminate, aule apparentemente interminabili, bagni trasformati in labirinti e cortili scolastici deformati dalla memoria. Nel mezzo si nasconde anche un libro che sembra avere un ruolo importante nell’incubo, insieme a inquietanti studenti il cui sguardo è meglio evitare.
Chiudere gli occhi cambia il mondo
Il battito di ciglia costituisce la meccanica centrale di Time To Wake Up. Chiudere e riaprire gli occhi può modificare l’ambiente circostante, ripristinare elementi in movimento, cambiare la disposizione degli spazi, allagare intere stanze o persino ruotarle. Il giocatore deve quindi imparare a usare la propria percezione come parte integrante degli enigmi, osservando ciò che cambia dopo ogni battito e sfruttando queste trasformazioni per aprire nuovi percorsi.
Eye Blink Twice aveva già approfondito questo sistema durante lo sviluppo della demo aggiornata per lo Steam Next Fest, intervenendo anche sul modo in cui musica e atmosfera reagiscono alle variazioni dell’ambiente. Nella versione completa la stessa idea viene applicata tanto agli enigmi quanto alle situazioni più pericolose: gli studenti che popolano il sogno non sono semplici figure di sfondo e incrociare il loro sguardo può trasformare rapidamente l’esplorazione in una fuga.
Una scuola ricostruita attraverso ricordi deformati
Il viaggio nella mente di Alan ruota attorno a ciò che è accaduto durante gli anni scolastici, ma il passato non viene ricostruito attraverso ambienti realistici. Le memorie si mescolano con ossessioni, paure e architetture impossibili, mentre la voce che accompagna il protagonista apre porte, suggerisce direzioni e sembra conoscere più di quanto sia disposta a rivelare. La progressione punta così a intrecciare il mistero personale di Alan con la continua trasformazione degli spazi.
Le aule deformate avvicinano Time To Wake Up ad altri horror psicologici che hanno utilizzato la scuola come luogo in cui memoria e inquietudine finiscono per confondersi, come High School Dirty Secrets. Eye Blink Twice sceglie però di affidare l’identità del proprio esordio a una regola molto precisa: per capire cosa sta davvero accadendo, a volte bisognerà smettere volontariamente di guardare.
