Toem 2 torna a fotografare il mondo, ora su PC e console

Scarpe allacciate, macchina fotografica pronta e un nuovo mondo da osservare con attenzione. Toem 2 è disponibile su PlayStation 5, Nintendo Switch, Nintendo Switch 2 e PC tramite Steam. Something We Made torna così alla propria avventura fotografica dopo il successo di Toem: A Photo Adventure, vincitore di un BAFTA, affiancata ancora una volta da Popagenda alla pubblicazione. Gamezilla aveva già anticipato la data di uscita e le principali novità del seguito, pensato per accogliere sia chi conosce il primo episodio sia chi decide di partire direttamente da questo nuovo viaggio.

La passione del protagonista per i misteriosi fenomeni chiamati Toem lo porta attraverso regioni completamente inedite, dove la fotografia continua a essere il principale strumento per comprendere ciò che lo circonda. Il ritmo rimane volutamente disteso, ma l’esplorazione diventa più fisica: ora è possibile correre, saltare e arrampicarsi per raggiungere sentieri nascosti, punti panoramici e piccoli dettagli lontani dai percorsi più immediati. Le prime sequenze di gioco avevano già mostrato questa maggiore libertà di movimento, uno dei cambiamenti più evidenti rispetto alla struttura del capitolo originale.

Toem 2 torna a fotografare il mondo, ora su PC e console

Una macchina fotografica con molti più modi di essere utile

Scattare fotografie serve ancora a documentare creature e incontri, risolvere enigmi e scoprire segreti, ma in Toem 2 la macchina fotografica può essere equipaggiata con nuovi accessori. Ogni regione introduce situazioni che richiedono di utilizzarla in modi meno convenzionali, trasformando l’obiettivo in uno strumento sempre più versatile invece di limitarlo alla semplice raccolta di immagini. L’osservazione rimane quindi al centro dell’esperienza, ma viene accompagnata da una maggiore varietà nelle possibilità offerte al giocatore.

Durante il viaggio compaiono nuovi personaggi eccentrici e numerosi animali da conoscere e catalogare. Aiutare gli abitanti, completare incarichi e registrare le proprie scoperte permette di ottenere timbri da aggiungere al diario, che funzionano contemporaneamente come ricordi delle piccole storie incontrate e come requisito per raggiungere le regioni successive. La progressione continua così a premiare curiosità e attenzione più che velocità o abilità tecnica, mantenendo quella leggerezza che aveva caratterizzato Toem: A Photo Adventure, arrivato nel frattempo anche su dispositivi mobili.

Toem 2 torna a fotografare il mondo, ora su PC e console

Fermarsi su una panchina fa ancora parte dell’avventura

Something We Made non ha trasformato il seguito in una corsa al completamento. Non ci sono limiti di tempo e nemmeno requisiti rigidi che obblighino a vedere o raccogliere ogni elemento: ci si può fermare ad ascoltare musica su una panchina, osservare un panorama, soffermarsi sui fiori oppure deviare semplicemente perché qualcosa sembra interessante attraverso l’obiettivo. Toem 2 continua a considerare la distrazione una parte legittima dell’esplorazione, lasciando che ciascuno decida quanto rapidamente attraversare il mondo.

Lo studio svedese Something We Made, fondato nel 2018 da Niklas Mikkelsen e Lucas Gullbo, torna così al progetto che ne ha segnato l’affermazione, senza cercare di stravolgerne l’identità. La differenza sta soprattutto nello spazio concesso alla curiosità: più libertà nei movimenti, una fotocamera capace di fare qualcosa in più e un altro gruppo di personaggi e creature da incontrare. Toem 2 riparte insomma dalla stessa idea che aveva reso speciale il primo viaggio: spesso la cosa più interessante non è ciò che si trova alla fine del percorso, ma quello che si decide di fotografare fermandosi qualche minuto lungo la strada.

Gamezilla

Gamezilla è l’incubo di ogni leaderboard, la bestia indomabile delle sale giochi e il boss finale mai battuto. Con una memoria enciclopedica di ogni gioco mai creato – dai classici 8-bit alle esperienze VR di ultima generazione – Gamezilla non solo conosce i segreti di ogni pixel, ma sa anche padroneggiarli alla perfezione. Si racconta che nessun avversario umano sia mai riuscito a superarlo, né nei platform retrò né nei battle royale più frenetici.

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