C’è chi colleziona qualche edizione speciale e chi finisce direttamente nel Guinness World Records. Amy Dyson, trentatreenne britannica residente a Milton Keynes, ha conquistato il record mondiale per la più grande collezione di videogiochi dedicata esclusivamente a Tomb Raider, presentando inizialmente una raccolta composta da 291 titoli. La richiesta di certificazione non è arrivata in un momento casuale: Dyson ha voluto far coincidere il riconoscimento con il trentesimo anniversario della serie, che ricorre il 24 ottobre 2026. Le celebrazioni dei trent’anni di Tomb Raider stanno accompagnando l’intero 2026, tra collaborazioni, collezionabili e nuovi progetti legati a Lara Croft.
Il numero che ha permesso a Dyson di entrare nel Guinness dei primati è peraltro già superato. Dopo la certificazione ha continuato ad ampliare la propria raccolta aggiungendo altri cinquanta giochi, arrivando a quota 341, e la collezione potrebbe essersi ulteriormente ingrandita nel frattempo. La passione per Lara Croft accompagna la britannica fin dall’infanzia e non riguarda soltanto l’accumulo di edizioni differenti: Dyson considera il personaggio un modello che le ha trasmesso forza, capacità di affrontare le proprie paure e determinazione nel rimanere fedele a se stessa. Una relazione con la saga che, con il tempo, ha finito per influenzare anche il suo percorso accademico e professionale.
Da passione d’infanzia a vero archivio di Tomb Raider
Durante gli studi in giornalismo e cultura all’Università di Worcester, Amy Dyson ha dedicato la propria tesi all’evoluzione di Lara Croft all’interno della società, analizzando il modo in cui il personaggio è cambiato parallelamente al videogioco e alla cultura popolare. In seguito ha iniziato a documentare online la crescita della propria collezione, trasformando gradualmente quello che poteva sembrare un semplice hobby in un lavoro di catalogazione sempre più ampio. Questo impegno l’ha portata anche a ricoprire per diversi anni il ruolo di ambasciatrice della comunità di Tomb Raider.
Riunire oltre trecento videogiochi legati alla stessa serie significa inevitabilmente attraversarne tutte le epoche, dalle prime avventure poligonali fino alle successive reinterpretazioni di Lara. Negli ultimi anni il patrimonio storico della saga è tornato particolarmente visibile anche grazie alle raccolte rimasterizzate: Tomb Raider IV-VI Remastered ha riportato sulle piattaforme moderne tre capitoli centrali della fase classica, affiancandosi alla precedente raccolta dedicata ai primi tre episodi. Per una collezionista come Dyson, ogni nuova riedizione aggiunge inevitabilmente un altro tassello a una biblioteca videoludica che ormai racconta tre decenni di storia.
Il record arriva mentre Lara Croft torna alle origini
Il tempismo rende il riconoscimento del Guinness World Records ancora più significativo. Il primo Tomb Raider debuttò nel 1996 e il trentesimo anniversario coincide con una fase nella quale Crystal Dynamics sta riportando l’attenzione proprio sulle fondamenta della serie. Il progetto più importante è Tomb Raider: Legacy of Atlantis, reinterpretazione dell’avventura originale che ricostruirà movimento, esplorazione e ambientazioni mantenendo riconoscibile la struttura del classico. Un ritorno alle origini che sembra quasi fatto apposta per accompagnare il record di una persona che quelle stesse origini le ha conservate, versione dopo versione, sui propri scaffali.
A trent’anni dal debutto, Lara Croft resta uno dei personaggi più riconoscibili della storia dei videogiochi e la collezione di Amy Dyson finisce per diventare anche una piccola cronologia materiale della sua evoluzione. Non soltanto perché contiene centinaia di edizioni, ma perché mette una accanto all’altra epoche tecnologiche, reinterpretazioni estetiche e differenti modi di raccontare la stessa archeologa. Il Guinness dei primati certifica un numero, ma dietro quelle 341 copie c’è soprattutto il tentativo di conservare tutto il percorso di Tomb Raider: un’impresa archeologica decisamente appropriata per chi ha scelto Lara Croft come compagna di viaggio per quasi tutta la vita.
Fonti consultate: Gamekult.
