Tombwater, il souls-like western di Moth Atlas presenta le classi iniziali tra pistole, occultismo e follia

Moth Atlas e Midwest Games hanno pubblicato una panoramica completa degli archetipi iniziali di Tombwater, action RPG 2D di impostazione souls-like ambientato in un West in decomposizione, dove la polvere si mescola all’orrore e la sopravvivenza è un esercizio di disciplina. Il gioco conduce i giocatori nella città di frontiera che dà il titolo all’avventura, un luogo corrotto e in rovina in cui si affrontano combattimenti rapidi e punitivi, mentre una follia strisciante accompagna la ricerca di un amico scomparso da tempo.

La scelta delle classi, qui, non ha il sapore di un semplice “preset” iniziale, ma promette di influenzare in modo concreto ritmo, rischio e gestione delle risorse: statistiche, equipaggiamento e vantaggi tattici modificano il modo in cui si infliggono danni, si conserva la salute e si affronta l’attrito di un mondo che sembra voler logorare ogni certezza.

Archetipi e identità: dal duello secco al corpo a corpo brutale

Tra le opzioni disponibili spicca il Soldier, costruito per reggere l’impatto, con valori elevati di forza e vitalità e un’arma da mischia peculiare come il Dragoon Saber, pensata per chi vuole restare a contatto con il nemico e giocare d’anticipo. All’opposto, il Gunslinger nasce per la precisione e la pressione costante, grazie a un’abilità di tiro particolarmente alta e a un revolver ad alto danno e cadenza rapida, ideale per eliminare le minacce prima che possano chiudere la distanza.

Più sfumate, ma non meno caratterizzate, le classi ibride e tecniche. Il Drifter si presenta come un profilo bilanciato, “tuttofare” nel senso più letterale, capace di adattarsi e valorizzare nel tempo un set di mosse che include anche un quickstep slash dash, letale se usato con tempismo. Lo Spellblade, invece, fonde acciaio e stregoneria con statistiche robuste su forza e parametri legati alla lucidità e alla mente, puntando su una flessibilità che alterna mischia e incantesimi, con l’aggiunta di una mossa dal nome evocativo come “Grave Fingers”.

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Occultismo, alchimia e sfida estrema: il West come laboratorio di build

Nel roster trovano spazio anche approcci più “cerebrali”, costruiti attorno a resistenza alla follia e controllo del campo. L’Occultist, ad esempio, parte con valori elevati di lucidità e mente, risultando più resistente alla corruzione mentale e in grado di ricorrere a una magia offensiva, supportata da un Rune Knife che riduce la follia inflitta quando si colpiscono i nemici. Il Tinkerer, invece, è pensato per chi ama prepararsi, sperimentare e consumare risorse in modo intelligente, grazie a un profilo orientato all’alchimia e a una dotazione iniziale ricca di consumabili.

A chi cerca un’esperienza volutamente punitiva è dedicato il Nameless, archetipo “hardcore” che rinuncia a protezioni e comodità, iniziando con equipaggiamento debole e pochi punti abilità: un invito esplicito alla perseveranza, senza reti di sicurezza, come tradizione souls-like impone. Secondo Max Mraz, lead developer di Moth Atlas, l’obiettivo è fare in modo che ogni classe cambi davvero il modo di attraversare Tombwater, offrendo varietà e motivazioni solide per più run e sperimentazioni.

Tombwater è in arrivo su PC via Steam, dove è già disponibile una demo giocabile.

Gamezilla

Gamezilla è l’incubo di ogni leaderboard, la bestia indomabile delle sale giochi e il boss finale mai battuto. Con una memoria enciclopedica di ogni gioco mai creato – dai classici 8-bit alle esperienze VR di ultima generazione – Gamezilla non solo conosce i segreti di ogni pixel, ma sa anche padroneggiarli alla perfezione. Si racconta che nessun avversario umano sia mai riuscito a superarlo, né nei platform retrò né nei battle royale più frenetici.

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