Un oceano di isole, civiltà e creature che nessun giocatore attraverserà nello stesso modo è la promessa alla base di Tomo: Endless Blue, nuovo GDR open world voxel dello studio indipendente Onibi, in sviluppo per PC tramite Steam. Il team francese, fondato da veterani che hanno lavorato a progetti come Fall Guys, Fortnite, Baldur’s Gate 3 e League of Legends, ha lanciato la campagna Kickstarter del gioco insieme al primo trailer di gioco in versione pre-alpha.
Sviluppato in collaborazione con Mujina, Tomo: Endless Blue punta su una generazione procedurale estremamente ampia, capace di creare per ogni giocatore un mondo unico e interamente fruibile offline. Villaggi, culture, personaggi, dialoghi, missioni e vicende narrative nasceranno dai sistemi interni del gioco, con l’obiettivo di costruire un’avventura che non si limiti a variare la disposizione degli elementi, ma provi a dare a ogni isola una propria storia, tensioni locali, credenze e segreti.
Un arcipelago procedurale tra esplorazione, creature e combattimenti
La modalità storia di Tomo: Endless Blue condurrà i giocatori attraverso un vasto oceano popolato da civiltà generate proceduralmente. L’esperienza unirà esplorazione open world, combattimenti in tempo reale, costruzioni con voxel basati sulla fisica e cattura di creature chiamate Tomo, da addestrare nel corso dell’avventura. L’idea alla base del progetto è restituire quella sensazione di vastità immaginata nei giochi dell’infanzia, quando il mondo sembrava più grande di ciò che appariva realmente sullo schermo.
Il nuovo trailer sposta l’attenzione dalla suggestione emotiva del primo filmato alla sostanza del gameplay, mostrando per la prima volta ciò che i giocatori potranno effettivamente fare. La precedente presentazione, realizzata in collaborazione con Ai Higuchi, nota per Attack on Titan: The Final Season, e Cécile Corbel, legata ad Arrietty dello Studio Ghibli, aveva ottenuto una forte risonanza online, contribuendo a costruire attesa attorno al progetto.
Modalità creativa, modding e strumenti senza codice
Accanto alla campagna principale, Tomo: Endless Blue includerà una modalità creativa autonoma, costruita sugli stessi sistemi procedurali che generano il mondo della storia. I giocatori potranno importare costruzioni e mappe da Minecraft, integrare oggetti da Unity, creare isole, edifici, villaggi e storie tramite istruzioni testuali, per poi modificare e rifinire il risultato. La presenza di strumenti senza codice permetterà inoltre di progettare e condividere minigiochi, ampliando la componente comunitaria dell’opera.
Onibi ha progettato anche un’API per il modding, così da permettere alla community di espandere e trasformare il gioco nel tempo. Il multiplayer includerà una fisica interamente connessa in rete e non prevede un limite rigido di giocatori, almeno secondo quanto annunciato dallo studio. La campagna Kickstarter offrirà inoltre ai sostenitori accesso anticipato fino a un anno prima dell’uscita pubblica, ricompense esclusive e un prequel standalone ambientato 800 anni prima della storia principale.
Con Tomo: Endless Blue, Onibi prova a fondere GDR, creatività sandbox e generazione procedurale in un progetto ambizioso, costruito attorno all’idea che ogni partita possa diventare una cronaca irripetibile. Non si tratta soltanto di esplorare un mondo grande, ma di attraversarne uno che prende forma in modo diverso per ciascun giocatore. Se la promessa verrà mantenuta, ogni villaggio incontrato e ogni isola scoperta potrebbero trasformarsi in un frammento di avventura impossibile da replicare davvero altrove.







