La resistenza contro l’invasione aliena passa da stampanti, distributori automatici e droidi da ufficio in Topdeck Automat, roguelike auto-battler ora disponibile in demo su PC tramite Steam. Il gioco, sviluppato da Fabian Fischer, conosciuto come Ludokultur, insieme a Victor Negreiro, noto come Estivador, propone una premessa volutamente bizzarra: in un futuro oscuro, l’umanità è stata privata di ogni mezzo di difesa, ma le macchine da lavoro sono sopravvissute, pronte a essere hackerate e riprogrammate per riconquistare il pianeta.
La demo arriva dopo un periodo di playtest che ha permesso al team di intervenire in modo significativo sul progetto, con un rinnovamento visivo, nuove funzioni di qualità della vita e numerose modifiche al bilanciamento. Questa prima versione permette di provare quattro dei trenta personaggi previsti per il gioco completo, offrendo anche un assaggio del sistema di carte e moduli passivi. Dopo la vittoria, inoltre, un nuovo performance test consente di mettere alla prova la propria build e inseguire un punteggio più alto.
Un mazzo che si stampa da solo
Il cuore di Topdeck Automat è un sistema in cui il mazzo si alimenta automaticamente durante gli scontri, trasformando la preparazione della build nella parte più importante dell’esperienza. Il giocatore deve fornire a un droide operaio una serie di progetti sinergici, combinando carte, potenziamenti personalizzati e moduli impilabili per resistere alle ondate di invasori alieni. La promessa è quella tipica dei roguelike più combinatori: partire da strumenti relativamente semplici e arrivare progressivamente a configurazioni esagerate, capaci di rompere gli equilibri della partita.
La natura auto-battler sposta quindi l’attenzione dal controllo diretto all’ottimizzazione del sistema. Ogni scelta fatta prima e durante la run incide sulla capacità del droide di difendersi, generare effetti concatenati e sfruttare al meglio il proprio arsenale automatico. La demo permette di intuire questa struttura, mostrando come carte e moduli possano interagire tra loro e lasciando intravedere la varietà più ampia prevista per la versione completa.
Droidi da ufficio contro la fine del mondo
L’immaginario di Topdeck Automat gioca con un contrasto molto chiaro: strumenti quotidiani, quasi ridicoli nella loro normalità, trasformati nell’ultima linea di difesa contro una minaccia extraterrestre. I droidi risparmiati dagli invasori perché considerati innocui diventano così protagonisti di una ribellione meccanica, armati non da istinto eroico, ma da blueprint, automatismi e combinazioni sempre più pericolose.
Il team arriva dall’esperienza di Rack and Slay, roguelike a tema biliardo che aveva già mostrato interesse per formule ibride e idee ludiche laterali. Con Topdeck Automat, Ludokultur ed Estivador sembrano proseguire su questa strada, cercando un equilibrio tra umorismo, strategia e progressione roguelike. La demo su Steam diventa quindi un primo banco di prova per un titolo che punta su un’identità immediatamente leggibile: una guerra assurda tra alieni e macchine da ufficio, dove il vero campo di battaglia è la qualità della build.






