Locomotive a vapore, mastodontici motori diesel e interi vagoni attendono di essere smontati pezzo dopo pezzo in Train Graveyard Simulator, nuova simulazione sviluppata da Games Incubator. Il progetto permetterà di gestire un deposito ferroviario nel quale acquistare mezzi ormai fuori servizio, recuperare componenti ancora utilizzabili e trasformare tonnellate di metallo arrugginito in un’attività redditizia. Il gioco è in sviluppo per PC tramite Steam, ma non dispone ancora di una data di uscita.
La progressione partirà da un’area di lavoro relativamente modesta e da strumenti adatti agli interventi più semplici. Vendendo ferro, rame, cablaggi, motori e parti destinate ai collezionisti sarà possibile acquistare attrezzature migliori, ampliare il deposito e accedere a convogli più grandi e complessi. Alla componente manuale si affiancheranno logistica e gestione economica: lo spazio nell’inventario sarà limitato, i pezzi più pesanti richiederanno macchinari dedicati e il valore delle materie prime cambierà quotidianamente, rendendo talvolta più conveniente conservare il materiale in attesa di quotazioni favorevoli.
Dall’ultimo bullone al motore della locomotiva
Ogni veicolo potrà essere affrontato come un progetto completo di demolizione. Prima di raggiungere caldaie, motori e strutture principali occorrerà rimuovere sedili, pannelli esterni, rivestimenti, cavi elettrici e piccoli elementi di fissaggio, scegliendo di volta in volta l’attrezzo appropriato. Martelli, seghe, smerigliatrici e cannelli da taglio permetteranno di separare le diverse componenti, mentre il miglioramento degli strumenti ridurrà progressivamente i tempi di lavorazione. Alcune parti dovranno essere trasformate in rottami, altre conserveranno invece un valore superiore se recuperate integre.
Il catalogo comprenderà mezzi appartenenti a epoche differenti, ciascuno caratterizzato da strutture, materiali e apparati meccanici specifici. Tra i modelli annunciati figurano la locomotiva a vapore Ty2, la celebre LNER A3 4472 Flying Scotsman e la diesel-elettrica GE Dash 8-40CW. Smontare una macchina storica non richiederà quindi le stesse procedure necessarie per affrontare un moderno locomotore merci: disposizione degli interni, accesso ai componenti e posizione delle parti più remunerative cambieranno, rendendo necessario pianificare l’ordine degli interventi prima di iniziare il lavoro.
Gru, muletti e quotazioni del metallo
Con l’aumento delle dimensioni dei convogli, la forza delle sole braccia smetterà rapidamente di essere sufficiente. Casse da trasporto e muletti serviranno a raccogliere e spostare i materiali più comuni, mentre le gru a ponte permetteranno di sollevare motori, caldaie e sezioni dal peso di diverse tonnellate. L’organizzazione del piazzale avrà quindi un ruolo importante: lasciare componenti sparsi o utilizzare male le aree di deposito potrebbe ostacolare il passaggio dei macchinari e rallentare le successive fasi di smontaggio.
La gestione delle vendite completerà il ciclo produttivo. Le quotazioni delle materie prime varieranno da un giorno all’altro e spingeranno a decidere quando liberare il magazzino, quali componenti conservare e quanto denaro reinvestire in strumenti, spazi e nuovi relitti ferroviari. Games Incubator punta a un’esperienza rilassante, priva di combattimenti, meccaniche di sopravvivenza o scadenze pressanti: al centro resterà il processo metodico con cui una locomotiva verrà progressivamente privata di rivestimenti, impianti e componenti, fino a trasformarsi in una raccolta ordinata di materiali da vendere per finanziare il progetto successivo.


