A tre mesi dalla sua presentazione, Umigari torna a farsi vedere con una data d’uscita definitiva: il nuovo progetto di Chilla’s Art, studio giapponese noto per trasformare la quotidianità in inquietudine, sarà disponibile dal 4 febbraio su PC tramite Steam. L’annuncio arriva dopo un aggiornamento legato a un post e a un trailer precedentemente etichettati in modo errato, chiarendo finalmente la finestra di lancio del titolo.
ウミガリ🐟の発売は2月5日💜
(昨日のYoutubeのトレーラーは日にちを間違えていました😅)UMIGARI launches on February 4th (Pacific Time) 🐟💜
The previous trailer and post had the wrong date! Sorry about that!😅Wishlist:https://t.co/hfFfgM99g7 pic.twitter.com/98EsWjGJpA
— Chilla's Art|チラズアート (@ChillasArt) January 24, 2026
Un fishing game che sa di nebbia e stranezza
Come già accaduto con The Convenience Store e Shinkansen 0, anche Umigari parte da uno scenario apparentemente comune del Giappone contemporaneo per ribaltarlo in qualcosa di ambiguo e disturbante. Nei panni di un pescatore solitario, si navigano acque avvolte dalla foschia alla ricerca di prede sempre più bizzarre, in un ciclo di caccia e raccolta che si intreccia con la gestione del bottino. I pesci catturati possono essere lavorati per ottenere esche oppure venduti ai mercanti, alimentando una progressione fatta di potenziamenti e piccoli obiettivi pratici.
Il denaro guadagnato permette infatti di migliorare l’equipaggiamento, potenziando gli arpioni da caccia e ottimizzando barca e serbatoio, tra velocità, autonomia e personalizzazione estetica del mezzo. Un impianto che, pur mantenendo una struttura semplice, suggerisce un ritmo più da esplorazione ossessiva che da sfida pura, con il mare come spazio di lavoro e insieme come presenza silenziosa.
Orrore “molto leggero”, ma l’atmosfera resta protagonista
Nonostante l’estetica e alcune visioni decisamente fuori asse, Chilla’s Art sottolinea che Umigari non punta a essere un horror duro e puro. L’intensità viene definita “very light”, segnalando un’esperienza più orientata al senso di straniamento e alla scoperta che alla paura frontale. Eppure, tra pescivendoli dall’aspetto innaturale, fenomeni inspiegabili e creature gigantesche che sembrano emergere dalla nebbia come un’idea sbagliata, l’impressione è che l’inquietudine rimanga comunque un ingrediente inevitabile.
Il fascino del gioco sembra quindi risiedere soprattutto nel viaggio: nell’attraversare luoghi insoliti, nel raccogliere indizi visivi di un mondo che non torna, e nel seguire la promessa di nuove anomalie all’orizzonte. Per chi vuole “sentire” un horror più che subirlo, Umigari potrebbe rivelarsi una deviazione interessante nella produzione dello studio, con una demo gratuita già disponibile su Steam in attesa del debutto completo.
Fonti consultate: Automaton West.






