Undead Labs lascia Xbox e torna indipendente, State of Decay 3 resta in sviluppo

Undead Labs ha completato la separazione da Xbox ed è ufficialmente tornata a operare come studio indipendente, con una struttura societaria di proprietà dei dipendenti. Il passaggio chiude la permanenza all’interno di Microsoft iniziata con l’acquisizione del 2018, ma non interrompe lo sviluppo di State of Decay 3: il progetto si trova attualmente in fase alpha e rimane previsto per il 2027 su Xbox Series X|S, PlayStation 5 e PC tramite Steam.

L’uscita di Undead Labs dall’orbita Microsoft era stata anticipata a luglio all’interno del profondo piano di ristrutturazione con cui Xbox aveva ridisegnato il proprio perimetro produttivo. All’epoca lo studio figurava fra le realtà destinate a lasciare il gruppo mantenendo in vita State of Decay 3; il processo si è ora concluso senza la chiusura del team, in netto contrasto con la situazione di Ninja Theory, rimasta invece senza un accordo dopo il ritiro di due potenziali partner.

State of Decay 3 prepara una beta chiusa entro fine 2026

Undead Labs continuerà quindi a lavorare sul terzo capitolo della propria serie, con l’obiettivo di ampliare progressivamente i test nei prossimi mesi. Il programma di prova era iniziato nell’aprile 2026 con una prima fase alpha riservata a un gruppo ristretto di giocatori, utilizzata per raccogliere dati sul combattimento contro più Freak contemporaneamente, sull’illuminazione, sulle condizioni meteorologiche e sulla personalizzazione dei personaggi. La beta chiusa dovrebbe prendere il via prima della fine dell’anno e rappresenterà il test più ampio organizzato finora.

Il creative director Kevin Patzelt ha inoltre indicato che State of Decay 3 proporrà la mappa più grande mai realizzata per la serie e un multiplayer senza i precedenti vincoli di distanza fra i partecipanti, due elementi che richiedono verifiche particolarmente estese sul campo. Le successive ondate di test serviranno anche a bilanciare gli scontri cooperativi e il nuovo funzionamento della morte permanente, destinata ad avere conseguenze più profonde sull’intera comunità di sopravvissuti anziché limitarsi alla perdita del singolo personaggio.

Più di quindici anni di collaborazione con Microsoft

Il rapporto fra Undead Labs e Microsoft precede di molto l’acquisizione dello studio. Il primo State of Decay uscì nel 2013 proprio attraverso una collaborazione con la compagnia di Redmond, mentre cinque anni più tardi il team entrò ufficialmente negli Xbox Game Studios. Philip Holt, responsabile di Undead Labs, ha definito l’indipendenza un modo per avvicinare maggiormente lo studio alla propria comunità e concentrare le risorse sullo sviluppo, ringraziando Microsoft per ciò che la partnership ha reso possibile durante questo lungo periodo.

La nuova struttura apre quindi una fase diversa senza recidere immediatamente i legami costruiti nel passato: State of Decay 3 continuerà ad arrivare su Xbox e Game Pass, ma allo stesso tempo raggiungerà PlayStation 5 e verrà sviluppato da una Undead Labs nuovamente autonoma. Dopo mesi in cui la riorganizzazione di Microsoft Gaming ha prodotto tagli, cessioni e situazioni molto differenti fra gli studi coinvolti, quello del team di State of Decay rappresenta almeno uno dei casi in cui l’uscita da Xbox si è trasformata in una nuova proprietà interna invece che nella fine dello studio.

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