Targem Games e lo studio TG Indie hanno annunciato Underchoice, survival simulator che porta i giocatori nel ruolo di Overseer, responsabile di un rifugio sotterraneo sigillato in un mondo ormai inabitabile. L’idea alla base del progetto è chiara: trasformare la sopravvivenza in un esercizio di giudizio, dove l’emergenza non è soltanto logistica, ma soprattutto etica. Ogni richiesta d’aiuto, ogni bussata alla porta, diventa un bivio capace di cambiare il destino di chi vive nel bunker e di chi resta fuori, tra caos e disperazione.
In un contesto che intercetta l’interesse crescente per le narrazioni post-apocalittiche, Underchoice sceglie di mettere al centro la responsabilità di comando, costringendo a misurare ogni scelta con le sue conseguenze: accogliere uno sconosciuto o proteggere la comunità, sacrificare risorse per salvare altri o conservare il necessario per resistere un giorno in più.
Un bunker come microcosmo: fiducia, paura e compromessi
La struttura del gioco ruota attorno a decisioni difficili, spesso prive di una soluzione “giusta” in senso assoluto. L’Overseer non è un eroe, ma un amministratore della crisi: deve decidere se condividere o negare, se fidarsi o difendersi, se rischiare la stabilità del rifugio per un’idea di futuro che potrebbe non arrivare mai. È un impianto narrativo che punta a costruire tensione non con l’azione, ma con la pressione psicologica di scelte irreversibili, in cui l’umanità dei singoli entra in conflitto con la necessità di proteggere il gruppo.
Il bunker diventa così un microcosmo sociale, un luogo dove la sopravvivenza non coincide con la mera gestione delle scorte, ma con la capacità di sostenere il peso delle proprie decisioni e di convivere con ciò che si è scelto di salvare, o di sacrificare.
Conseguenze e finali multipli: il prezzo di ogni decisione
Ogni scelta in Underchoice è pensata per produrre effetti specifici, con diramazioni che conducono a finali differenti. L’impostazione suggerisce una progressione basata sul “costo” delle decisioni: concedere accesso può significare speranza, ma anche minaccia; respingere può garantire sicurezza, ma lasciare cicatrici morali difficili da ignorare. In questo equilibrio instabile, il gioco promette una narrazione reattiva, dove la somma dei compromessi definisce l’esito complessivo dell’esperienza.
Per il momento, Underchoice è stato presentato con la sua pagina Steam, mentre ulteriori dettagli su uscita e contenuti saranno comunicati in seguito.






