Undergrounded scende sotto Manhattan con enigmi, storia americana e cabinati rétro

Una proposta di matrimonio respinta può già bastare a rovinare una giornata, ma in Undergrounded la situazione precipita letteralmente nel sottosuolo. L’avventura puzzle sviluppata da Game Studio e pubblicata da room6 è disponibile su PC tramite Steam, portando i giocatori in un curioso viaggio sotto Manhattan tra enigmi, dungeon isometrici, cultura americana e videogiochi arcade dal gusto rétro.

Il protagonista è Scott, un giovane uomo di Manhattan che vede la propria proposta di matrimonio rifiutata e, nel pieno dello sconforto, lascia cadere l’anello in un tombino. Da lì comincia una discesa sempre più assurda: prima le fogne, poi un cinema, quindi un aereo, il vecchio West e altri luoghi che non dovrebbero trovarsi sotto la città. Il dungeon di Undergrounded funziona come una stratificazione impossibile della memoria americana, dove epoche, immaginari e personaggi perduti convivono in un percorso bizzarro, malinconico e pieno di deviazioni.

Un dungeon costruito con i ricordi d’America

Ogni piano del sottosuolo ha un’identità tematica diversa e trasforma la ricerca dell’anello in un viaggio attraverso frammenti di storia e cultura pop. Il giocatore attraversa scenari ispirati al cinema degli anni Ottanta, alla corsa allo spazio, agli speakeasy degli anni Venti e al vecchio West, con una struttura che mescola esplorazione isometrica, enigmi e piccoli misteri da risolvere. L’idea non è soltanto cambiare ambientazione a ogni livello, ma trasformare il dungeon in una raccolta di luoghi mentali, ricordi collettivi e strane sopravvivenze culturali.

Scott non è l’unico ad aver perso qualcosa. Nel sottosuolo incontra altre persone finite lì per recuperare oggetti, occasioni o parti della propria vita, e aiutarle può modificare il suo stesso percorso. A guidarlo nei momenti più complicati c’è anche un canarino loquace e allegro, pronto a offrire suggerimenti quando gli enigmi diventano più ostici. Questa presenza alleggerisce il tono senza cancellare il senso di spaesamento del viaggio: Undergrounded sembra giocare proprio sul contrasto tra una premessa sentimentale, un mondo sotterraneo assurdo e una serie di incontri capaci di spostare l’avventura verso qualcosa di più personale.

Enigmi, boss e vecchi cabinati arcade

La progressione ruota attorno alla risoluzione di enigmi e all’esplorazione dei diversi livelli del dungeon. Ogni area presenta ostacoli, personaggi e situazioni legate al tema del piano, mentre la ricerca dell’anello diventa il filo narrativo che tiene insieme il viaggio. Il gioco introduce anche scontri contro creature più potenti, affrontate attraverso un’idea coerente con il suo gusto nostalgico: usare cabinati arcade rétro per trovare il modo di sconfiggere i boss.

Questa scelta dà a Undergrounded una personalità particolare, a metà tra avventura narrativa, puzzle game e omaggio alla cultura videoludica del passato. Non si tratta di un semplice catalogo di citazioni americane, ma di un percorso che usa il sottosuolo come spazio simbolico: più Scott scende, più incontra ciò che la città, la storia e le persone sembrano aver smarrito. Tra anelli perduti, cinema dimenticati, cowboy fuori posto e sale giochi pronte a diventare armi contro mostri giganteschi, il gioco costruisce una discesa surreale in cui recuperare ciò che si è perso potrebbe significare capire perché lo si stava cercando davvero.

Gamezilla

Gamezilla è l’incubo di ogni leaderboard, la bestia indomabile delle sale giochi e il boss finale mai battuto. Con una memoria enciclopedica di ogni gioco mai creato – dai classici 8-bit alle esperienze VR di ultima generazione – Gamezilla non solo conosce i segreti di ogni pixel, ma sa anche padroneggiarli alla perfezione. Si racconta che nessun avversario umano sia mai riuscito a superarlo, né nei platform retrò né nei battle royale più frenetici.

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