Veritas Tales: Witch of the Dark Castle mostra il trailer finale prima del lancio

L’ultimo passo prima dell’apertura del libro è arrivato. Veritas Tales: Witch of the Dark Castle, avventura fantasy in stile libro-game sviluppata da Digitalis Publishing e pubblicata da 15 Industry, ha ricevuto il trailer finale in vista del lancio su PC tramite Steam. L’uscita è fissata per l’8 luglio in orario Pacifico, corrispondente al 9 luglio in Italia, mentre la demo è già disponibile sulla piattaforma Valve e ha raccolto valutazioni molto positive da parte degli utenti.

Il nuovo trailer punta a riassumere il carattere del progetto: una storia da leggere, attraversare e modificare attraverso scelte, tiri di dado e approcci differenti agli incontri. Veritas Tales: Witch of the Dark Castle guarda alla tradizione dei gamebook e dei giochi di ruolo da tavolo, con un’impostazione che richiama il piacere di voltare pagina, annotare statistiche, decidere un percorso e affrontare le conseguenze. Non è quindi una visual novel in senso stretto, né un RPG tradizionale, ma una forma ibrida che prova a riportare su schermo la fisicità dell’avventura fantasy su carta.

Un libro da giocare, non solo da leggere

La premessa è chiara fin dall’inizio: una volta aperto il libro, il giocatore non è più soltanto un lettore. Ogni pagina può portare a un bivio, a un combattimento, a una trattativa o a una scelta di pura sopravvivenza. Si può affrontare il pericolo con la spada, tentare di parlare, oppure evitare lo scontro e proseguire lungo un’altra strada. Ogni decisione e ogni tiro di dado modificano il modo in cui il mondo risponde, costruendo percorsi alternativi e conseguenze diverse anche nelle partite successive.

Il gioco include circa 15.000 parole di storia e testi, con una durata stimata superiore alle 20 ore e una struttura pensata per incoraggiare nuove run dopo la prima conclusione. Il comunicato cita tra le ispirazioni GrailQuest, Sorcery! e Fighting Fantasy, tre riferimenti che chiariscono bene l’intento dell’opera: recuperare la radice più tattile e immaginativa del fantasy, quella fatta di pagine, dadi, scelte rischiose e mondi che prendono forma nella mente prima ancora che sullo schermo.

La mano di un veterano Vanillaware

A rendere particolare Veritas Tales: Witch of the Dark Castle è soprattutto il percorso del suo autore. Yoshio Nishimura, fondatore di Digitalis Publishing, ha oltre trent’anni di esperienza nell’industria dei videogiochi. È stato chief of background art del primo Monster Hunter presso Capcom e ha lavorato in Vanillaware su titoli come Odin Sphere, Dragon’s Crown e 13 Sentinels: Aegis Rim. Dopo l’uscita da Vanillaware, si è trasferito in un villaggio di montagna in Giappone, dove ha sviluppato il gioco nell’arco di sei anni.

Il risultato è un’opera costruita attorno a più di 300 illustrazioni disegnate a mano dallo stesso Nishimura, senza l’uso di IA generativa in nessuna fase della produzione. È un dettaglio importante non come semplice etichetta, ma perché definisce l’identità del progetto: Veritas Tales: Witch of the Dark Castle vuole sembrare un oggetto artigianale, un libro fantasy antico riportato in vita attraverso l’interazione digitale. Anche la musica segue questa direzione di pregio, con Hitoshi Sakimoto e Basiscape coinvolti nella colonna sonora, nomi legati a opere come Final Fantasy Tactics, Vagrant Story e 13 Sentinels: Aegis Rim.

Il trailer finale arriva quindi a pochi giorni da un lancio che parla a un pubblico molto preciso: chi cerca un fantasy meno rumoroso e più meditato, vicino ai libri-game, ai dadi e alle scelte scritte su carta. Veritas Tales: Witch of the Dark Castle non sembra voler competere con la scala monumentale dei grandi RPG moderni, ma tornare a una dimensione più intima dell’avventura, dove un’illustrazione, una frase e una decisione possono bastare per aprire una strada. In un mercato pieno di mondi enormi, la sua scommessa è quasi opposta: far sentire grande un libro.

Gamezilla

Gamezilla è l’incubo di ogni leaderboard, la bestia indomabile delle sale giochi e il boss finale mai battuto. Con una memoria enciclopedica di ogni gioco mai creato – dai classici 8-bit alle esperienze VR di ultima generazione – Gamezilla non solo conosce i segreti di ogni pixel, ma sa anche padroneggiarli alla perfezione. Si racconta che nessun avversario umano sia mai riuscito a superarlo, né nei platform retrò né nei battle royale più frenetici.

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