Le luci al neon, gli scaffali pieni di VHS e il turno di chiusura in un videonoleggio di provincia sono il punto di partenza di Victor’s Video Vault, nuovo progetto annunciato da Stingbot Games per PC tramite Steam. Ambientato nel 1995, il gioco affida al giocatore il turno di notte di un commesso rimasto solo nel negozio, ma la routine si spezza quando l’ultimo noleggio della serata comincia a deformare ciò che lo circonda. Per ora non c’è ancora una data di uscita e il titolo resta previsto genericamente come di prossima pubblicazione.
L’idea più interessante sta nel modo in cui l’horror viene legato al film che lascia il negozio. Ogni notte prende forma a partire da quell’ultima videocassetta, e il videonoleggio inizia così a cambiare assetto, comportamento e perfino logica interna. L’effetto non è quello di una semplice casa infestata travestita da scenario rétro, ma di uno spazio quotidiano che si guasta progressivamente, trasformando l’immaginario del cinema di genere in una minaccia concreta e imprevedibile.
Ogni turno segue regole nuove
Stingbot Games costruisce Victor’s Video Vault attorno all’idea di una notte diversa a ogni partita. La struttura del negozio, la fisica degli ambienti e il comportamento stesso dello spazio cambiano man mano che la realtà si incrina, costringendo a capire in fretta quali siano le nuove regole prima che sia troppo tardi. Il gioco promette turni in cui il negozio può allagarsi oppure essere invaso da presenze del tutto diverse, segno di un impianto che vuole usare la varietà non solo come sorpresa, ma come fondamento dell’esperienza.
Accanto alla sopravvivenza c’è anche una componente investigativa piuttosto marcata. Il progetto promette enigmi ambientali, anomalie da documentare, stanze nascoste e perfino “scene tagliate” che emergono quando il negozio inizia a fratturarsi. A questo si aggiungono il diario di Victor, pensato per registrare i fenomeni più rari, e una modalità separata rigiocabile ambientata cinque anni prima, scelta che suggerisce una costruzione narrativa meno lineare di quanto il solo concept iniziale potrebbe far pensare.
Un omaggio agli anni Novanta che non vive solo di nostalgia
L’ambientazione è chiaramente uno dei suoi punti di forza. Victor’s Video Vault insiste su un mondo anni Novanta fatto di custodie di plastica, CRT che sfarfallano e una materialità analogica molto marcata, ma evita di trattare questo immaginario come semplice fondale decorativo. Il videonoleggio non è soltanto il luogo della nostalgia: diventa la vera creatura del gioco, uno spazio che assimila il cinema, lo riflette e poi lo restituisce in forma distorta.
Per Stingbot Games, studio californiano orientato a esperienze basate su atmosfera e meccaniche, questo nuovo progetto sembra rappresentare un tentativo abbastanza netto di spingere il retro-horror verso una forma più mutevole e meno dipendente dal semplice citazionismo. Victor’s Video Vault parte da un’idea molto leggibile, ma la rafforza con una struttura costruita su variazione, scoperta e tensione crescente. Se riuscirà a dare sostanza a queste promesse, potrebbe diventare uno di quei piccoli horror capaci di trasformare un luogo familiare in qualcosa di profondamente sbagliato.






