Il ritorno di Virtua Fighter non passerà soltanto dal ring. Virtua Fighter Crossroads, nuovo progetto di Sega e Ryu ga Gotoku Studio, si è mostrato con un character overview trailer dedicato al processo di creazione dei personaggi, offrendo uno sguardo dietro le quinte su uno degli aspetti più delicati di questa nuova direzione per la serie. Il gioco arriverà nel 2027 e si presenta come un action adventure narrativo in cui combattimento, storia e scelte del giocatore dovranno convivere dentro una struttura più ampia rispetto al tradizionale picchiaduro competitivo.
Il tema centrale sarà quello degli “incroci”, intesi non solo come snodi narrativi, ma anche come punti di collisione tra destini, convinzioni e passati irrisolti. La storia seguirà quattro protagonisti diversi, ciascuno mosso da motivazioni personali e da un peso che ne condiziona il percorso. Sega descrive Virtua Fighter Crossroads come un’esperienza in cui il giocatore potrà esplorare una città viva, affrontare incontri opzionali, creare alleanze e vedere le proprie decisioni produrre conseguenze sia dentro sia fuori dal combattimento.
Una svolta narrativa per la serie Sega
La scelta più evidente è la distanza dal modello classico del solo picchiaduro da torneo. Virtua Fighter Crossroads non rinuncia al combattimento, che resta parte centrale dell’identità del marchio, ma lo inserisce in un impianto più vicino all’action adventure narrativo. L’obiettivo sembra quello di costruire una storia omnibus, capace di alternare prospettive e toni diversi, mantenendo però la fisicità del corpo a corpo che ha sempre definito la serie. In questa nuova forma, una vittoria o una sconfitta non dovrebbero limitarsi a chiudere un match, ma incidere sul percorso dei personaggi.
Il coinvolgimento di Ryu ga Gotoku Studio rende questa impostazione particolarmente coerente. Lo studio ha costruito gran parte della propria identità recente sulla fusione tra città esplorabili, storie criminali, combattimenti ravvicinati e personaggi fortemente caratterizzati. In Virtua Fighter Crossroads, questa esperienza potrebbe tradursi in una città pensata non come semplice sfondo, ma come luogo da attraversare, osservare e usare per far emergere conflitti personali. Il nuovo trailer sui personaggi va proprio in questa direzione: prima ancora di mostrare soltanto mosse e animazioni, prova a spiegare come il cast diventi il perno dell’intera operazione.
Autori internazionali e ritorno del combattimento 3D
Il progetto può contare su un gruppo di autori pensato per rafforzare il peso narrativo della produzione. David Hayter, legato a lavori come X-Men, Watchmen e Wolves, ricopre il ruolo di world building supervisor, mentre Brad Kane, già coinvolto in Ghost of Tsushima, è il lead writer. Alla scrittura partecipano anche Tsuyoshi Furuta, associato alla serie Like a Dragon e a Judgment, e Shinji Yamamoto, legato a Persona 5. È una squadra che segnala una volontà precisa: dare alla nuova direzione di Virtua Fighter una struttura narrativa più solida e riconoscibile.
Il marchio, del resto, porta con sé una storia pesante. Il primo Virtua Fighter uscì nelle sale giochi nel 1993, imponendosi come uno dei pionieri del combattimento 3D poligonale e diventando celebre per il sistema a tre pulsanti, basato su pugno, calcio e guardia. Dopo diversi capitoli principali, aggiornamenti e revisioni, Virtua Fighter 5 è rimasto a lungo il punto di riferimento moderno della serie, fino alle versioni più recenti come Virtua Fighter 5 R.E.V.O. e Virtua Fighter 5 R.E.V.O. World Stage, che hanno riportato attenzione sul franchise attraverso netcode rollback, miglioramenti grafici, crossplay e nuovi contenuti.
Il nuovo Virtua Fighter Crossroads si colloca quindi in una posizione particolare: deve rispettare una tradizione tecnica molto precisa, ma al tempo stesso proporre un’identità abbastanza diversa da giustificare il salto verso la narrazione, l’esplorazione e le scelte. Il trailer dedicato ai personaggi conferma che Sega non sta semplicemente riaccendendo un nome storico, ma sta provando a spostarlo su un terreno meno prevedibile. Se il combattimento riuscirà a mantenere la pulizia e la profondità della serie, mentre la storia darà davvero peso ai suoi incroci, il 2027 potrebbe segnare uno dei ritorni più curiosi e ambiziosi per il picchiaduro giapponese.
Fonti consultate: Anime News Network.




