Una piccola città racchiusa in un terrario, giornate scandite da abitudini serene e un mondo apparentemente perfetto che inizia lentamente a incrinarsi. Serenity Forge e Studio Meadowflower hanno annunciato Vivarium, avventura life sim con illustrazioni disegnate a mano e un’estetica ispirata ai grandi classici dell’animazione giapponese. Il gioco arriverà nel 2027 su PC e Xbox, con uno sviluppo realizzato in stretta collaborazione con Crunchyroll e Shochiku Games.
Presentato durante l’Xbox Games Showcase 2026, Vivarium segue Jenny, una bambina di 11 anni solare ed energica che vive in una minuscola cittadina sospesa fuori dalle pressioni della vita moderna. Le prime informazioni delineano un’esperienza dal tono accogliente, costruita su routine quotidiane, rapporti con i vicini, cura della casa e piccole scoperte, ma anche su una componente narrativa più inquieta: con il passare del tempo, eventi misteriosi iniziano infatti a rivelare la vera natura del terrario e i segreti nascosti sotto la superficie di quel mondo tascabile.
Una quotidianità gentile dentro un mondo troppo perfetto
Il cuore di Vivarium sembra nascere dal contrasto tra il calore della vita quotidiana e il sospetto che qualcosa non torni davvero. Ogni giorno reale introdurrà nuovi eventi narrativi e scoperte all’interno di un mondo dipinto a mano, mentre il completamento delle missioni principali e dei momenti più importanti della storia farà avanzare il tempo. La struttura alterna quindi progressione narrativa e libertà domestica, lasciando spazio a ritmi più distesi nelle ore notturne.
A casa, Jenny potrà dedicarsi al giardino, cucinare nuove ricette, decorare gli ambienti e trascorrere il tempo con una collezione sempre più ampia di libri e vinili. La dimensione cozy non viene però trattata come semplice cornice rassicurante, perché l’intero terrario sembra rispondere alle scelte e alle conversazioni del giocatore. Le relazioni con gli abitanti, le decisioni prese e il modo in cui si esplora la cittadina potranno influenzare luoghi, personaggi e finali, dando alla quiete iniziale una tensione più sottile.
Un racconto illustrato tra formazione e segreti
L’identità visiva di Vivarium è uno degli elementi centrali dell’annuncio. L’arte disegnata a mano guarda a un immaginario nostalgico, vicino alla delicatezza di certe opere animate senza limitarsi alla citazione. La scelta di una protagonista bambina, unita a un piccolo mondo chiuso e ordinato, permette al gioco di lavorare su temi di crescita, scoperta e confine: un luogo nato per proteggere può diventare anche una gabbia, soprattutto quando chi lo abita comincia a percepirne i limiti.
Studio Meadowflower, realtà creativa con sede a New York, definisce il progetto come parte di una produzione multimediale originale e punta a costruire un’esperienza emotiva, accessibile ma non superficiale. La presenza di Serenity Forge, già associata a titoli come Fractured Blooms e Doki Doki Literature Club Plus!, suggerisce ulteriore attenzione verso racconti capaci di partire da forme familiari per poi spostarsi verso zone più ambigue. Vivarium si presenta così come una fiaba quotidiana dal respiro malinconico, dove la domanda non è soltanto cosa si nasconda dentro il terrario, ma se un mondo così piccolo possa davvero contenere chi sta crescendo al suo interno.






