Il percorso di Voidwrought su console si prepara a entrare in una nuova fase con l’arrivo del gioco su PlayStation 5 e Xbox Series X|S fissato per il 19 marzo 2026. Il titolo, pubblicato da Kwalee e sviluppato dallo studio svedese PowerSnake, continua così la propria espansione portando il suo immaginario di orrore cosmico e platforming d’azione su nuove piattaforme, a pochi mesi dal lancio originale.
Accanto alla distribuzione digitale, è stato confermato anche il debutto delle edizioni fisiche per Nintendo Switch e PlayStation 5, previste dal 20 marzo in collaborazione con Selecta Play. I giocatori potranno scegliere tra una Standard Edition e una Collector’s Edition, quest’ultima pensata per raccogliere alcuni contenuti extra dedicati ai fan del gioco, tra cui la colonna sonora su CD, magneti dei personaggi, una patch ricamata e una spilla metallica.
Un metroidvania oscuro tra reliquie, boss e rovine da esplorare
Al centro di Voidwrought c’è il Simulacrum, creatura risvegliata con l’arrivo della Red Star e spinta a raccogliere l’Ichor, il sangue degli dèi, custodito da mostruosità disseminate in un mondo corrotto. Da questa premessa prende forma un action-platform a scorrimento laterale che punta su combattimenti rapidi, movimenti fluidi e un’esplorazione stratificata costruita attorno a biomi distinti e profondità sempre più inquietanti.
Il viaggio conduce sotto la superficie di un mondo devastato, tra zone come la Court, le Old Waters e l’Abandoned Expedition, in un intreccio di ambientazioni disegnate a mano e suggestioni che mescolano fantasy oscuro, biomeccanica e orrore cosmico. L’impianto da moderno metroidvania si affida a controlli precisi, a una forte componente esplorativa e a una lore diffusa che accompagna il giocatore nella scoperta dei misteri di questo universo in rovina.
Personalizzazione del personaggio e crescita del santuario
Uno degli elementi cardine dell’esperienza è la possibilità di modellare il proprio stile di gioco attraverso oltre 30 Relics e Souls, tra strumenti attivi e potenziamenti passivi. Armi spettrali, bonus di supporto e combinazioni differenti permettono di adattare il combattimento alle proprie preferenze, in un sistema che affianca alla rapidità dell’azione una componente più ragionata di costruzione della build.
Alla progressione sul campo si lega poi la crescita del santuario, spazio che si amplia man mano che il culto del protagonista guadagna seguaci e influenza. Espandere questo luogo significa portare alla luce nuovi segreti, ricompense e orrori, aggiungendo una dimensione ulteriore a un gioco che promette oltre 70 nemici e 10 boss principali. Con il supporto della colonna sonora firmata da Jouni Valjakka, compositore già noto per Anima: Song of the Abyss e Vigil: The Longest Night, Voidwrought si presenta così come una lettera d’amore al metroidvania più oscuro, pronta ora a raggiungere un pubblico ancora più ampio anche su console.







