Il Muro torna a estendersi verso profondità sconosciute con Wall World 2, seguito del roguelite minerario di Alawar ora disponibile su PlayStation 5 e Nintendo Switch. Il nuovo capitolo riprende il ciclo che aveva definito l’originale, fondato su esplorazione, scavo, combattimento e potenziamento, ampliandolo con biomi inediti, maggiore personalizzazione, artefatti più potenti e nuovi misteri sepolti nelle viscere di un mondo verticale apparentemente senza fine.
Al centro dell’esperienza c’è ancora il robospider, il ragno robotico che funge da base mobile, mezzo di esplorazione e piattaforma di combattimento. A bordo di questa macchina, il giocatore affronta spedizioni pericolose, penetra in miniere generate proceduralmente, raccoglie risorse e tecnologie perdute, quindi torna in superficie per difendersi da ondate di creature ostili. Ogni discesa può portare nuove scoperte, ma anche minacce sempre più aggressive, costringendo a investire con attenzione nei miglioramenti dell’equipaggiamento.
Scavare, difendersi e tornare più forti
La struttura di Wall World 2 continua a ruotare attorno a un’alternanza serrata tra esplorazione sotterranea e difesa sulla superficie del Muro. Nelle profondità si cercano materiali preziosi, frammenti tecnologici e oggetti capaci di modificare l’andamento della partita, ma il tempo trascorso lontano dal robospider espone a rischi crescenti. Il ritorno alla base diventa quindi parte della strategia: bisogna decidere quando spingersi più a fondo e quando rientrare prima che l’assalto dei mostri diventi ingestibile.
Rispetto al primo capitolo, il seguito promette una maggiore varietà di situazioni e strumenti. Le miniere procedurali introducono nuovi ostacoli, risorse e pericoli, mentre il sistema di potenziamento permette di intervenire su armi, utensili, esoscheletro e ragno robotico. Ogni miglioramento avvicina il giocatore alla possibilità di sopravvivere più a lungo, raggiungere zone più remote e comprendere meglio ciò che si nasconde al di là delle profondità invisibili del Muro.
Un mondo verticale tra anomalie e biomi mutevoli
Il Muro di Wall World 2 non è un semplice scenario da attraversare, ma un ambiente mutevole e carico di anomalie. Le sue profondità custodiscono non soltanto risorse e tecnologie perdute, ma anche fenomeni capaci di aiutare o ostacolare la spedizione. La presenza di biomi differenti contribuisce a rendere ogni percorso più vario, trasformando l’esplorazione in una continua ricerca di adattamento tra ostacoli ambientali, nemici e opportunità inattese.
Il combattimento si estende su più fronti, perché le creature non minacciano soltanto la superficie, ma possono annidarsi anche nelle miniere. Per questo il giocatore deve prepararsi a reagire in ogni momento, sfruttando un arsenale di armi e abilità pensate per contenere le orde e proteggere la propria base mobile. La sopravvivenza dipende dalla capacità di bilanciare raccolta, difesa e progressione, senza perdere di vista l’obiettivo più ampio: svelare i segreti sepolti dentro il Muro.
Tra una spedizione e l’altra sarà possibile personalizzare il robospider e incontrare nuovi personaggi nella città sfera, ampliando il senso di continuità tra le singole run. Alawar costruisce così un seguito che non si limita ad aggiungere contenuti, ma prova a rendere più profonda la relazione tra esplorazione, crescita e mistero. Wall World 2 porta su console un mondo verticale da conquistare poco alla volta, dove ogni scavo può aprire una nuova possibilità e ogni ritorno in superficie può essere l’inizio di un assalto ancora più feroce.






