Wardens of Avalon torna a mostrarsi con nuove sequenze di gameplay dedicate alla difficile ricostruzione di Camelot. L’action RPG sviluppato da Runes Studio e pubblicato da The Arcade Crew arriverà nel 2027 su PC tramite Steam, proponendo una rilettura oscura del mito arturiano affrontabile in solitaria oppure in cooperativa online fino a quattro giocatori.
La Tavola Rotonda è ormai caduta e i suoi cavalieri sono stati corrotti, mentre i territori di Avalon sono invasi da creature e forze oscure. Morgana Pendragon sceglie quindi il protagonista come nuovo Cavaliere del Crepuscolo, affidandogli il compito di fondare un feudo, riportare Camelot alla sua antica grandezza e affrontare ciò che resta delle figure leggendarie del regno. Il nuovo filmato insiste proprio sull’alternanza tra spedizioni, combattimenti, raccolta di risorse e sviluppo della propria roccaforte.
Dalle rovine di Avalon nasce un nuovo feudo
L’esplorazione conduce attraverso regioni realizzate a mano, ciascuna caratterizzata da risorse, missioni, nemici e pericoli differenti. Rovine, foreste e antichi domini dei Cavalieri della Tavola Rotonda ospitano dungeon e boss leggendari, mentre ogni incursione serve anche a recuperare materiali indispensabili alla ricostruzione. Tornare vivi dalla spedizione significa poter ampliare il proprio territorio e prepararsi ad affrontare zone ancora più ostili.
Il feudo cresce attraverso nuovi distretti e strutture che attirano fabbri, druidi, erboristi, speziali e altri abitanti utili alla progressione. Laboratori ed edifici permettono di migliorare equipaggiamento e possibilità operative, trasformando gradualmente le macerie di Camelot in un insediamento capace anche di resistere agli assalti nemici. È una contaminazione tra azione e costruzione che amplia ulteriormente il catalogo di The Arcade Crew, già recentemente impegnata con esperienze cooperative molto differenti come Abyssus.
Giuramenti da spezzare per cambiare combattente
Wardens of Avalon rinuncia alle classi tradizionali per affidarsi a un sistema più flessibile basato su equipaggiamento, sigilli, abilità e giuramenti. Il Cavaliere del Crepuscolo può quindi modificare la propria configurazione in base alla situazione, abbandonando un giuramento per stringerne un altro e adattarsi al prossimo avversario. Martelli capaci di stordire, armature sacre che potenziano il fuoco e persino l’assimilazione della corruzione rappresentano alcune delle possibilità mostrate, mentre schivate e parate mantengono centrale il controllo diretto durante gli scontri.
La stessa libertà viene estesa alla cooperativa, dove fino a quattro cavalieri possono esplorare Avalon, amministrare insieme il feudo e coordinarsi contro boss e assalti. La ricostruzione di Camelot non viene quindi trattata come semplice cornice narrativa, ma come il punto di ritorno di ogni spedizione: più terre vengono liberate dalla corruzione, più risorse e possibilità diventano disponibili, preparando il gruppo a spingersi ancora più lontano in un regno dove anche le leggende della Tavola Rotonda possono essere diventate qualcosa da abbattere.
