Il fascino dei negozi di dischi non appartiene soltanto alla nostalgia, ma a un modo preciso di intendere la musica come incontro, consiglio e piccola scoperta personale. Wax Heads, sviluppato da Patattie Games e pubblicato da Curve Games, è disponibile su PC tramite Steam, Xbox Series X|S, PlayStation 5 e Nintendo Switch, portando in forma videoludica l’immaginario delle botteghe indipendenti, delle copertine sfogliate con calma e delle conversazioni nate davanti a uno scaffale di vinili.
Il gioco conduce all’interno di Repeater Records, negozio situato in una piccola città del nord e conosciuto per la capacità quasi infallibile di suggerire il disco giusto alla persona giusta. L’esperienza affida il bancone al nuovo dipendente del locale, chiamato a dialogare con clienti eccentrici, individuare album adatti ai loro gusti e condividere momenti di quotidiana complicità con i colleghi, mentre il negozio prova a difendere la propria identità in un mondo che cambia.
Un negozio di dischi come piccolo centro del mondo
L’anima di Wax Heads ruota attorno alla relazione tra musica e memoria. Ogni cliente entra da Repeater Records con un desiderio, un ricordo, una curiosità o una piccola ferita da ricomporre attraverso una canzone, e il compito del giocatore diventa quello di leggere tra le righe, ascoltare con attenzione e trasformare un consiglio musicale in un gesto umano. Il tono resta leggero e affettuoso, ma la cornice narrativa punta a raccontare la comunità come una rete di legami costruiti anche attraverso gusti condivisi, passioni laterali e improvvise affinità.
Il progetto porta la firma di Patattie Games, duo indipendente composto da Murray Somerwolff e Rothio Tome. Il primo ha lavorato in passato a opere come Welcome to Elk, Spitkiss e Dead Pets: A Punk Rock Slice of Life Sim, mentre il secondo arriva da un percorso legato al supporto tecnico Unity e alla scena dello sviluppo videoludico in Spagna. Questa doppia identità, tra tratto artistico e sensibilità tecnica, si riflette in un titolo che prova a unire dialoghi vivaci, ritmo da commedia indipendente e una struttura accessibile ma non priva di piccoli slanci emotivi.
Dischi immaginari, dialoghi affettuosi e puzzle musicali
Uno degli aspetti più curiosi dell’esperienza è la collezione musicale interna: oltre 30 brani e più di 70 album sono stati creati appositamente per Wax Heads, attraversando generi diversi come pop, punk, metal, rap, folk e altre sonorità. Non si tratta quindi di una semplice scenografia, ma di un archivio fittizio pensato per rendere credibile il negozio, dare peso alle scelte del giocatore e trasformare ogni raccomandazione in una piccola operazione di ascolto, intuito e interpretazione.
Alla componente narrativa si affiancano puzzle, minigiochi, animali virtuali e uno stile grafico da fumetto, con oltre 60 dischi e clienti disegnati a mano. Il risultato cerca una via diversa rispetto ai simulatori più tradizionali: meno gestione numerica, più attenzione all’atmosfera, ai caratteri e al piacere di abitare un luogo riconoscibile. In questo senso, Repeater Records diventa il vero cuore del gioco, un negozio immaginario che usa vinili, battute e drammi quotidiani per ricordare quanto la musica possa ancora funzionare come linguaggio comune.




