Total Mayhem Games ha annunciato durante il Future Games Show della Gamescom 2026 che We Were Here Tomorrow uscirà nel corso di ottobre su PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC tramite Steam. Tutte le versioni supporteranno il crossplay. Il gioco era già apparso tra i progetti annunciati per il Women-Led Games di giugno, mentre il nuovo trailer approfondisce ambientazioni, strumenti e misteri della struttura Norček.
Durante una spedizione organizzata per soccorrere alcuni colleghi, due Esploratori rimangono intrappolati sotto i ghiacci dell’Antartide. Al risveglio si ritrovano in capsule di contenimento separate, senza ricordi chiari degli eventi precedenti e con la sola direttrice Kathleen Bowe a guidarli. Il gruppo di ricerca di Norček Industries è scomparso dopo essersi avvicinato a una scoperta decisiva e, mentre una crisi globale incombe, ai due protagonisti viene affidato il compito di completare il lavoro lasciato in sospeso.
Due prospettive che non possono vedersi
La cooperativa asimmetrica continua a basarsi su informazioni distribuite fra i due partecipanti. Ogni Esploratore osserva ambienti, simboli e meccanismi diversi, rendendo impossibile comprendere l’intero problema senza descrivere con precisione ciò che compare sul proprio schermo. Il principio richiama quello di altre avventure cooperative incentrate sullo scambio di indizi, come Parallel Experiment, ma la serie di Total Mayhem Games aggiunge la distanza fisica e l’incertezza della comunicazione via radio.
I walkie-talkie rappresentano infatti l’unico collegamento costante fra i protagonisti, ciascuno dotato anche di uno strumento tecnologico specifico. Gli enigmi richiederanno di incrociare osservazioni e funzioni differenti, intervenendo su dispositivi capaci di alterare tempo, gravità e spazio. Nessuno dei due ruoli possiederà autonomamente la soluzione: anche comprendere correttamente le indicazioni del compagno diventerà parte integrante del rompicapo.
Un futuro anni Ottanta sepolto sotto il ghiaccio
Norček Industries immagina il futuro attraverso la sensibilità tecnologica degli anni Ottanta, con laboratori avanzati, apparecchiature analogiche e ambienti accompagnati da una colonna sonora synthwave. Il trailer attraversa stanze e impianti dell’azienda mostrando una struttura apparentemente ordinata, ma segnata dall’assenza del personale e dalle conseguenze di esperimenti non ancora chiariti. Procedere significherà ricostruire il destino del gruppo scomparso e comprendere perché i due Esploratori siano stati condotti proprio lì.
Come gli altri capitoli di We Were Here, anche We Were Here Tomorrow proporrà una vicenda autonoma, inserita però in una continuità narrativa condivisa con il resto della serie. Non sarà quindi necessario conoscere gli episodi precedenti per affrontare l’avventura. Rimarrà invece indispensabile trovare una persona disposta ad ascoltare davvero: nella struttura Norček, lo strumento più sofisticato rischia di servire a poco se dall’altra parte della radio qualcuno ha già smesso di prendere appunti.


