Welcome to Elderfield coltiva denti e corteggia l’orrore il 10 settembre

A Elderfield si può arredare casa, pescare, innamorarsi di un abitante del posto e trascorrere il pomeriggio occupandosi di una fattoria. Bisogna soltanto ricordarsi di recidere i tentacoli cresciuti tra le coltivazioni e controllare che nessuna creatura proveniente dal bosco abbia divorato il bestiame. Welcome to Elderfield sarà disponibile dal 10 settembre 2026 su PC tramite Steam. Il progetto segna l’esordio dello sviluppatore solista Chris Cote ed è pubblicato da Kwalee.

Una demo permette già di esplorare una parte della cittadina, visitare la fattoria e il ranch, raggiungere alcune zone aggiuntive e affrontare il primo dungeon, ricavato all’interno del centro commerciale locale. Il gioco combina la quotidianità di un simulatore di vita con una componente horror ispirata ai manga, costruendo un luogo nel quale gli abitanti considerano perfettamente normali le entità cosmiche, le notizie sempre più inquietanti e la possibilità di morire durante il sonno.

Welcome to Elderfield coltiva denti e corteggia l’orrore il 10 settembre

Una fattoria tra mais, occhi e animali ultraterreni

La gestione agricola comprenderà la preparazione del terreno, la semina, la raccolta e l’allevamento di creature decisamente lontane dalle tradizionali mucche da pascolo. Accanto a mais e zucche potranno crescere denti e bulbi oculari, mentre tentacoli infestanti cercheranno di prendere possesso dei campi. Le risorse ottenute serviranno per cucinare, costruire equipaggiamenti e sostenere le attività quotidiane, inserendo l’agricoltura all’interno di una progressione da gioco di ruolo più ampia rispetto a quella di un normale farming sim narrativo.

La vita nella cittadina permetterà inoltre di personalizzare il protagonista e la propria abitazione, pescare, esplorare le aree selvagge, raccogliere materiali e lavorare nelle miniere. Sarà possibile stringere amicizie con i residenti e sviluppare relazioni romantiche fino al matrimonio, conoscendo personaggi abituati a convivere con anomalie che altrove provocherebbero probabilmente un’evacuazione immediata. Misteri giornalieri e avvenimenti casuali interromperanno la routine, chiedendo di reagire a incendi, bufere di neve, sciami di nanorobot e altre minacce.

Welcome to Elderfield coltiva denti e corteggia l’orrore il 10 settembre

Gli Antichi Dèi attendono oltre la modalità cozy

Gli scontri seguiranno un sistema a turni basato sull’utilizzo delle risorse raccolte, sugli effetti temporanei e sulla scelta dell’equipaggiamento. Le creature lovecraftiane richiederanno preparazione e una gestione attenta delle possibilità disponibili, collegando direttamente l’esplorazione e il lavoro nei campi alla capacità di sopravvivere nei dungeon. Il giocatore potrà scegliere una difficoltà rilassata, maggiormente concentrata sulla scoperta e sulla crescita della fattoria, oppure affrontare configurazioni più severe nelle quali gli Antichi Dèi non concederanno particolari agevolazioni.

La direzione artistica interamente disegnata a mano richiama l’immaginario dei manga horror, territorio già esplorato in maniera più apertamente soffocante da Junji Ito Maniac: An Infinite Gaol. Le immagini sono accompagnate dalla colonna sonora lo-fi composta da Dated, chiamata a rendere accoglienti anche i momenti trascorsi sotto lo sguardo di entità incomprensibili. Welcome to Elderfield proverà così a far convivere il piacere della routine con un’inquietudine costante: si può coltivare, cucinare e trovare l’amore, purché si accetti che il raccolto possa osservare chi lo sta raccogliendo.

Gamezilla

Gamezilla è l’incubo di ogni leaderboard, la bestia indomabile delle sale giochi e il boss finale mai battuto. Con una memoria enciclopedica di ogni gioco mai creato – dai classici 8-bit alle esperienze VR di ultima generazione – Gamezilla non solo conosce i segreti di ogni pixel, ma sa anche padroneggiarli alla perfezione. Si racconta che nessun avversario umano sia mai riuscito a superarlo, né nei platform retrò né nei battle royale più frenetici.

Altri articoli che potrebbero interessarti:

Lascia un commento