Con Well Dweller, Kyle Thompson torna a muoversi nel territorio che negli ultimi anni ha contribuito a definire con Crypt Custodian e Islets, ma questa volta lo fa scegliendo un immaginario più cupo e deformato. Top Hat Studios ha annunciato che la prima demo pubblica del gioco è ora disponibile su PC tramite Steam, offrendo ai giocatori un primo contatto diretto con questo metroidvania da fiaba oscura che punta a fondere meraviglia, decadenza e senso del perturbante dentro un unico mondo.
Il progetto segue Glimmer, un minuscolo uccello armato soltanto di un fiammifero, deciso a salvare la propria famiglia da una regina malvagia prima che venga trasformata in parte del suo vestito reale. È una premessa che chiarisce subito il tono del gioco: non un fantasy luminoso, ma un regno marcio e bizzarro, dove creature affascinanti e figure inquietanti convivono in un equilibrio fragile, e dove il viaggio verso il cuore del potere assume i contorni di una discesa sempre più profonda nel lato malato della favola.
Un regno fiabesco che nasconde rovina, misteri e creature memorabili
La demo di Well Dweller include la sequenza iniziale completa e una selezione di ambientazioni e boss che servono a introdurre i primi capitoli dell’avventura, fino al momento in cui il mondo comincia ad aprirsi e lascia maggiore libertà di esplorazione. È un’impostazione intelligente, perché permette di mostrare non solo il tono narrativo del gioco, ma anche il suo ritmo: una progressione che parte in modo più guidato per poi allargarsi gradualmente, affidando sempre più spazio alla curiosità del giocatore.
Il fascino del progetto, almeno da questa prima presentazione, sembra stare molto anche nel modo in cui costruisce il suo cast secondario. Nel sottosuolo di questo regno in decomposizione vivono infatti personaggi che non sono semplici comparse eccentriche, ma presenze pensate per dare spessore al mondo. C’è la topolina Ilda, in fuga dalla presa della regina, c’è Looter, misterioso saccheggiatore che setaccia il regno in cerca dei migliori oggetti da sottrarre, e c’è naturalmente la ricerca dei fratelli di Glimmer, rapiti da un cacciatore impazzito. Tutto questo contribuisce a dare a Well Dweller una qualità narrativa che va oltre la sola struttura metroidvania.
Fiammiferi, abilità e un metroidvania costruito sulla scoperta
Sul piano del gameplay, il gioco sembra seguire una linea abbastanza chiara ma con una propria identità. Il fiammifero di Glimmer non è solo un dettaglio estetico o narrativo: serve a illuminare l’ambiente, aiuta nei combattimenti e diventa parte integrante della lettura dello spazio. È una buona idea, perché lega l’azione e l’esplorazione a un oggetto semplice ma fortemente simbolico, capace di rendere più concreto il rapporto tra il protagonista e il mondo che attraversa.
A questo si aggiungono le componenti più tipiche del genere, quindi nuove abilità da ottenere, una mappa che si espande progressivamente, enigmi ambientali, segreti nascosti e boss da affrontare per aprirsi nuove strade. Il sistema dei trinket, inoltre, permette di potenziare e personalizzare il proprio stile di gioco combinando effetti diversi, dettaglio che dovrebbe aiutare Well Dweller a costruire un’identità un po’ più flessibile rispetto al solo avanzamento lineare. Se riuscirà a mantenere l’equilibrio tra atmosfera, esplorazione e varietà delle situazioni, il titolo potrebbe confermare ancora una volta la capacità di Kyle Thompson di dare al metroidvania una voce personale, malinconica e immediatamente riconoscibile.




