Tra i progetti horror indipendenti in arrivo su PC inizia a farsi notare Whispers in the Fog, esperienza psicologica sviluppata dal creatore italiano Pasquale Scionti. Il gioco è attualmente in sviluppo per PC tramite Steam e non ha ancora una data di uscita annunciata, ma le prime sequenze realizzate in Unreal Engine 5 mostrano già un mondo immerso in un’atmosfera inquietante e carica di mistero.
Il titolo si presenta come un horror narrativo giocabile sia in prima sia in terza persona, con un forte accento sull’esplorazione e sulla costruzione della tensione psicologica. Ambientato in una foresta avvolta da una nebbia costante e opprimente, il gioco invita i giocatori a inoltrarsi tra sentieri nascosti, rovine dimenticate e presenze enigmatiche mentre cercano di ricostruire un enigma personale sepolto tra le ombre del bosco.
Un viaggio nella nebbia tra memoria e realtà
In Whispers in the Fog il protagonista si risveglia in una foresta piovosa senza alcun ricordo della propria identità o di come sia arrivato in quel luogo. Armato soltanto di una torcia e di uno zaino consumato, inizia a esplorare un ambiente dove la visibilità è ridotta dalla nebbia e strani sussurri sembrano emergere tra gli alberi, suggerendo una presenza che osserva ogni movimento.
Nel corso dell’esplorazione si incontrano villaggi abbandonati, gallerie sotterranee dimenticate, cimiteri coperti dalla foschia e vecchie strutture in rovina. Pagine di diario strappate, simboli enigmatici e artefatti misteriosi rivelano frammenti di una verità sempre più inquietante, mettendo in discussione non solo la natura del luogo ma anche il ruolo del protagonista all’interno della storia.
Esplorazione, enigmi e tensione psicologica
Il gameplay di Whispers in the Fog ruota attorno a un’esplorazione non lineare di un mondo interconnesso, dove ogni area racconta la propria storia attraverso l’ambiente e gli oggetti disseminati nel paesaggio. I giocatori dovranno raccogliere strumenti, indizi e manufatti utili a risolvere enigmi ambientali, aprendo nuovi percorsi e scoprendo lentamente i segreti nascosti nella foresta.
Le rare fasi di combattimento introducono incontri con entità oscure che si muovono nella nebbia, attirate dai rumori o dalla luce della torcia. Il protagonista può difendersi con armi improvvisate come tubi metallici, piede di porco o asce, oltre a un numero limitato di armi da fuoco, ma la sopravvivenza dipende soprattutto dalla prudenza e dall’osservazione. Con l’uso di illuminazione cinematografica, nebbia volumetrica e audio spaziale tridimensionale, il gioco punta a costruire un’esperienza horror basata su un senso costante di inquietudine e tensione psicologica, dove ogni passo nella foresta sembra avvicinare il protagonista a una verità che forse sarebbe stato meglio non scoprire.






