Tra i titoli che provano a contaminare il deckbuilding con linguaggi più fisici e immediati, Witch the Showdown si presenta con un’identità piuttosto netta. Perp Games e lo studio giapponese Citales Games hanno annunciato questo nuovo action deckbuilder basato su parate precise e combattimenti ad alta tensione, confermandone l’arrivo nel 2027 su PlayStation 5, Xbox Series e PC. Nel frattempo, una demo è già disponibile su Steam e accompagnerà il gioco anche durante lo Steam Deckbuilders Fest in programma dal 4 all’11 maggio.
Il progetto ruota attorno a un’idea chiara: trasformare ogni scontro in una sorta di boss fight, dove il tempismo delle parate e la gestione del mazzo diventano due facce dello stesso sistema. In Witch the Showdown, la protagonista Luze combatte in un mondo near-future fantasy dove magia, macchine e metallo si fondono in un’estetica fortemente ispirata all’animazione giapponese contemporanea. L’obiettivo non sembra quello di costruire un semplice ibrido curioso, ma di dare forma a un gioco in cui la precisione del gesto abbia lo stesso peso della pianificazione strategica.
Parate perfette, mana e duelli costruiti sul ritmo
Il cuore del sistema è la parata. Ogni difesa eseguita con il giusto tempismo alimenta il mana e permette poi di scatenare attacchi più devastanti, creando un equilibrio continuo tra rischio, lettura dell’avversario e uso intelligente delle carte. È una struttura che punta molto sul controllo del ritmo: non basta avere un buon mazzo, bisogna anche saperlo usare nel momento esatto, trasformando la difesa in una risorsa offensiva.
Per aiutare il giocatore a entrare in questo meccanismo, la demo propone anzitutto una sezione introduttiva dedicata a Luze, utile per apprendere le basi del sistema di combattimento, e una Duel Mode in cui affrontare gli scontri usando deck già costruiti. Le difficoltà disponibili sono cinque, da Rookie a Master, e questa scelta suggerisce la volontà di tenere aperto il gioco sia a chi cerca una sfida molto severa sia a chi vuole semplicemente familiarizzare con una formula più insolita del solito.
Modalità torneo, roguelike e un’estetica anime molto marcata
Oltre ai duelli immediati, Witch the Showdown includerà anche una Tournament Mode con struttura roguelike, dove ogni corsa permetterà di costruire il proprio percorso verso il titolo affrontando rivali sempre diversi. Vittoria dopo vittoria si otterranno crediti, nuove carte e reliquie, così da modellare il proprio deck in base allo stile preferito e alle esigenze della singola run. È qui che il gioco sembra voler aggiungere profondità e rigiocabilità a un impianto già forte sul piano dell’azione pura.
La demo offre anche un primo assaggio di questo versante, insieme a un manga dedicato che introduce il mondo e il personaggio di Luze. Il richiamo all’estetica anime moderna non è quindi soltanto una questione di superficie, ma parte integrante della costruzione del tono. La versione completa prevista per il 2027 promette inoltre altri personaggi giocabili, nuovi rivali e ulteriori carte, lasciando intuire un impianto più ampio di quello mostrato ora. Se riuscirà davvero a far convivere abilità manuale, lettura strategica e progressione roguelike, Witch the Showdown potrebbe ritagliarsi uno spazio interessante tra i giochi che cercano di portare il deckbuilding fuori dalla sua comfort zone più tradizionale.






