Dopo il debutto su PC, Yar: Forgotten Throne si prepara ad ampliare il proprio viaggio con l’arrivo su PlayStation 5 e Xbox Series X|S fissato per il 14 ottobre 2026. L’action RPG dark fantasy di Honor Games è già disponibile su Steam, dove ha lasciato l’Accesso Anticipato lo scorso 3 aprile, e punta ora a trasferire su console la sua combinazione di esplorazione a mondo aperto, combattimenti e sistemi survival.
L’ambientazione guarda alla cultura slava e conduce nelle terre di Borea, un territorio attraversato da foreste, pianure, fiumi, paludi, montagne innevate e sotterranei. È un immaginario che negli ultimi anni continua a trovare spazio nel videogioco, anche attraverso esperienze molto differenti come The End of the Sun, più contemplativo e legato a memoria e rituali, oppure Dark Queen of Samobor, che rilegge invece quelle suggestioni attraverso una fiaba oscura votata all’azione.
Combattimenti, scelte e un mondo da costruire
Yar: Forgotten Throne affianca alla componente ruolistica un sistema di combattimento che comprende armi da mischia, archi, balestre e incantesimi. Ogni categoria di arma ravvicinata può mettere a disposizione fino a venti mosse differenti, mentre la crescita del personaggio passa attraverso caratteristiche, abilità passive e capacità attive. Le decisioni prese durante i dialoghi possono inoltre produrre conseguenze, collegando la progressione alla componente narrativa invece di limitarla al semplice aumento delle statistiche.
L’esplorazione è accompagnata da una quantità considerevole di attività parallele. Il giocatore può creare armi e armature, costruire strutture, allevare animali, coltivare campi e giardini, dedicarsi all’alchimia e sviluppare ulteriormente il proprio insediamento. Una combinazione tra action RPG e sopravvivenza che ricorda, almeno nell’impostazione generale, progetti come Impurity, dove esplorazione diretta e gestione degli spazi cercano a loro volta di convivere nello stesso mondo fantasy.
Borea cambia con il tempo e con il passare delle ore
Il mondo aperto è realizzato manualmente e punta sulla varietà dei biomi, alternando aree naturali a zone sotterranee e insediamenti. Il ciclo giorno-notte è affiancato da dieci condizioni meteorologiche differenti, mentre fenomeni come l’aurora boreale, i tramonti e alcune foreste illuminate da presenze magiche contribuiscono a cambiare l’aspetto del paesaggio durante l’esplorazione. Alla varietà ambientale corrisponde anche quella dei nemici, distribuiti nei diversi territori di Borea.
L’arrivo su console permetterà quindi a Yar: Forgotten Throne di presentare a un nuovo pubblico una formula particolarmente densa, nella quale il dark fantasy non si esaurisce nei combattimenti. Tra sviluppo del personaggio, raccolta delle risorse, agricoltura, costruzione e decisioni narrative, Honor Games prova a dare al viaggio una dimensione più quotidiana accanto alle battaglie, lasciando che il mondo slavo di Borea venga vissuto tanto attraverso le sue minacce quanto attraverso tutto ciò che il giocatore decide di costruirvi.


