Yokai Mart apre il konbini agli spiriti: la demo è disponibile su Steam

Di giorno scaffali da rifornire, prodotti da ordinare e clienti abituali da ascoltare; di notte, invece, il piccolo konbini comincia ad attirare presenze decisamente meno ordinarie. La demo di Yokai Mart è disponibile su Steam e permette di provare il debutto commerciale di GudaGuda Studio, piccolo team indipendente svizzero formato da due persone. Il gioco sarà inoltre presente allo Steam Next Fest dal 19 al 26 ottobre 2026, mentre la versione completa è prevista su PC nel primo trimestre del 2027.

La protagonista è Aoi, neolaureata senza prospettive lavorative che riceve una lettera dalla nonna con una proposta apparentemente molto semplice: prendere in mano il piccolo negozio di famiglia in un sobborgo di Tokyo. Quello che sembra un normale lavoro dietro il bancone rivela presto una seconda natura, perché al calare della notte il konbini viene visitato da creature provenienti dal folklore giapponese. Aiutare questi ospiti diventa progressivamente importante quanto occuparsi della clientela umana, mentre Aoi cerca di trovare il proprio posto in una comunità nella quale quotidianità e soprannaturale convivono con sorprendente naturalezza.

Clienti abituali e yōkai raccontano il quartiere dal bancone

La componente gestionale di Yokai Mart rimane volutamente raccolta. Il giocatore ordina nuovi prodotti, riempie gli scaffali e cerca di soddisfare chi entra nel negozio, ma ogni cliente abituale porta con sé una storia destinata a svilupparsi attraverso visite successive. Un impiegato può cercare ogni mattina lo stesso caffè che beveva a Tokyo, mentre una studentessa arriva con nuovi pettegolezzi sulla scuola: dettagli apparentemente insignificanti che, messi uno accanto all’altro, dovrebbero permettere di conoscere progressivamente il luogo e le persone che lo abitano.

Alle presenze quotidiane si aggiungono cinque yōkai, ciascuno caratterizzato da gusti, preferenze e piccoli misteri da comprendere. Imparare ciò che apprezzano o ciò che preferiscono evitare servirà a costruire un rapporto con loro e, attraverso questi incontri, a intervenire positivamente sulle loro vicende. Il gioco non chiede quindi semplicemente di massimizzare vendite o efficienza, ma utilizza la gestione del negozio come punto d’osservazione privilegiato sulle vite che attraversano il bancone, comprese quelle che normalmente non dovrebbero entrare in un minimarket.

Un quaderno raccoglie tutto ciò che Aoi impara

A tenere insieme le varie storie sarà il quaderno di Aoi, che si arricchirà a ogni visita di clienti e spiriti. Annotazioni, abitudini e ricorrenze permetteranno gradualmente di riconoscere schemi: chi arriva in determinate serate, quali prodotti preferisce e quali commenti apparentemente casuali acquistano un significato solo dopo diversi incontri. L’intera esperienza rimane confinata all’interno del konbini, senza esplorazione esterna, lasciando che sia il mondo a raggiungere la protagonista attraverso chi varca la porta.

Questa scelta concentra Yokai Mart su un unico ambiente destinato però a cambiare insieme alle relazioni costruite dal giocatore. Il negozio può essere progressivamente personalizzato, ma sono soprattutto clienti e yōkai a renderlo più vivo, trasformando una situazione inizialmente ordinaria in un crocevia di piccole storie personali e folklore. GudaGuda Studio punta quindi su una formula intima, dove il soprannaturale non irrompe per sconvolgere la quotidianità: entra semplicemente dalla porta automatica, aspetta il proprio turno e magari chiede qualcosa dallo scaffale.

Gamezilla

Gamezilla è l’incubo di ogni leaderboard, la bestia indomabile delle sale giochi e il boss finale mai battuto. Con una memoria enciclopedica di ogni gioco mai creato – dai classici 8-bit alle esperienze VR di ultima generazione – Gamezilla non solo conosce i segreti di ogni pixel, ma sa anche padroneggiarli alla perfezione. Si racconta che nessun avversario umano sia mai riuscito a superarlo, né nei platform retrò né nei battle royale più frenetici.

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